Recentemente alla redazioni dei giornali è stata recapitata una nota dai contenuti durissimi nei confronti della gestione dellAsl di Aversa firmata da un dirigente della stessa azienda, Angelo Rigetti che lavora allUfficio progetti speciali e sviluppo aziendale. Rigetti delinea un quadro sconfortante ed allarmante, ecco alcuni passi della sua lunga missiva: Anche il sogno della democrazia partecipata, di cui le primarie ne erano lespressione più chiara, lho visto naufragare pochi giorni fa ad Aversa, importante città della Campania. Dove alcuni anni fa sono venuto a lavorare insieme al dottor Franco Rotelli, allora direttore generale dellASL, e alcuni tecnici da tempo ritornati al Nord.
Insieme a loro e tanti tecnici locali abbiamo dimostrato che è possibile modificare e far funzionare le istituzioni della sanità anche in un territorio, lAgro Aversano, famoso solo per lillegalità e il degrado. Non sentendosi sostenuti dalla Regione e venuti meno i presupposti e gli spazi politici per unazione tecnica e riformatrice hanno tutti anticipato la cacciata, e sono ritornati al Nord. Io sono rimasto perché amo questa terra e preferisco farmi cacciare. Il Comune è retto dal centro destra con una coalizione arricchita dalla decisiva forza di una lista civica che ha espresso il vicesindaco e molti assessori. E che, in modo strumentale, messa fuori dalla maggioranza, ha chiesto e ottenuto di partecipare alle primarie (del centrosinistra ndr) per la designazione dello sfidante al Comune di Aversa nelle prossime elezioni. La lista civica è costituita dal sindacato autonomo FIALS (governata dalla famiglia Stabile, due fratelli dipendenti dellASL e a capo rispettivamente della lista civica e del sindacato), che garantisce privilegi, carriera, riconoscimenti contrattuali e protezione politico sindacale. Secondo Rigetti: LASL, nel frattempo è ritornata a pessimi livelli, precedenti persino alla Direzione Generale del Dr. Magliulo, dirigente tuona anche contro questi gruppi che eticamente e culturalmente corrompono le pubbliche Istituzioni e sono stati appoggiati esplicitamente dal centro destra e hanno vinto. Avviene così che il Centro destra scelga il proprio candidato sindaco, annulli e umili i centro sinistra dia ulteriore forza e sostanza a quella parte di società che pratica linciviltà, lintimidazione, lutilizzazione delle risorse pubbliche finalizzate a scopi politici, alla carriera personale e alla costruzione della cultura della sudditanza e della prepotenza. Altro che festa della democrazia. Bastava guardare i ceffi che stazionavano davanti ai seggi in attesa dei pulmini organizzati provenienti da aree degradate della case popolari ed i sornioni, compassati e sorridenti esponenti ed iscritti al centro destra, i burocrati e gli impiegati dellASL, con faccia arrogante e disfida, bastava guardare i loro occhi e sentire nellaria la prepotenza, la plumbea violenza, lodio sociale, per rendersi conto che la democrazia era svilita, derisa e considerata una cosa utile solo per gli stupidi. Ancora più preoccupante è lutilizzo delle istituzioni pubbliche per finalità politiche di parte. E non è un caso isolato. Ma il vero problema della Regione Campania. E in larga parte dalle stesse istituzioni pubbliche che parte la cultura che ammorba la democrazia che impedisce lo sviluppo e fomenta legoismo sciale. Se vuoi fare soldi o carriera il politico diventa la figura socialmente di riferimento. Perché è lui che userà le istituzioni pubbliche per premiare o punire. Un posto pubblico è lobiettivo condiviso da cui partire per iniziare il riscatto sociale attraverso un intreccio di obbligatio-relatio continuo ed esponenziale che ha come matrice, strumento e finalità, il consenso politico, ovvero il rapporto malato fra politica e società attraverso le Istituzioni. Nessuno poi è interessato al funzionamento di queste ultime. E che la sinistra per cinismo compiacente abbia da tempo abbandonato le Istituzioni Sanitarie ad altri gruppi politici è sotto gli occhi di tutti. In Campania il maggiore pericolo per la salute sono le Aziende Sanitarie e lo sanno bene i 100.000 Campani che ogni anno si spostano da qui per essere curati e, guarda caso, il gruppo dei dipendenti pubblici è il più numeroso e solerte in tali spostamenti. Il tentativo del gruppo dirigente dellASL di Aversa di legittimarsi attraverso un sindacato-partito è perfettamente riuscito anche per le divisioni, la debolezza, lo spirito di parte dei partiti che oggi affrontano una transizione verso il partito democratico, o meglio verso la nascita della democrazia conclude Rigetti questo non è paese democratico e se lo si vuole costruire è importante adoperarsi per rompere il rapporto malato fra istituzione, politica e società, speriamo domani, civile