L’Amministrazione comunale di Villa di Briano si è sciolta, dopo che dieci consiglieri comunali hanno deciso di dimettersi contemporaneamente. Al centro della crisi amministrativa infatti c’è la contestata proposta dell’Unione dei Comuni «Agro Unito», che coinvolge anche San Marcellino e Frignano, di realizzare un inceneritore con recupero energetico da ubicare nel territorio di uno dei tre comuni.

Siamo alle solite, quando nel nostro territorio si cerca di realizzare qualcosa che serva a smaltire i rifiuti come avviene nel resto del mondo occidentale avvengono queste cose, si preferisce l’immondizia per le strade, e non seguire quelle soluzioni che oltre a risolvere il problema potrebbero essere anche fonte di reddito per la disastrata economia locale. A guidare Villa di Briano fino alle elezioni sarà il viceprefetto aggiunto Maria Luisa Fappiano affiancata da due subcommissari, il funzionario amministrativo contabile Massimo Marino e Giovanna Biscardi, collaboratrice amministrativa.

Di red