“La nostra disperazione è così grande che se le autorità non risolveranno giustamente questa drammatica situazione alcuni di noi insieme ai propri figli disabili gravissimi si toglieranno la vita”, questo il grido estremo dei genitori del Centro per disabili Simona Carratù, che è stato espresso in una lettera aperta inviata al Presidente della Repubblica ed a quello della Regione.

Sulla vicenda è intervenuta anche la direzione nazionale di Azione Giovani (An), che attraverso Gianmario Mariniello (nella foto) invita gli interessati ad attuare una diversa prposta: “Nessun gesto estremo, per favore. Lo chiediamo con il cuore alle famiglie del centro Carratù! Siamo arrivati ad un punto di non ritorno: propongo piuttosto loro di attuare uno sciopero totale delle tasse, perché pagare ad uno Stato – in questo caso la regione – che non solo non offre servizi, ma addirittura te li toglie è immorale ed umiliante per voi famiglie del Carratù. È il fallimento dello Stato assistenzialista e statalista: non è meglio procacciarsi i servizi (almeno in parte) con le proprie risorse, piuttosto che assistere all’esproprio del reddito attraverso le tasse senza ricevere uno straccio di servizio in cambio?”.

Di red