«Io ho aderito a questa conferenza stampa per testimoniare il mio ringraziamento al Centro Carratù per sua la tenacia, per sua la continuità, con cui ha alimentato un tessuto democratico, avendo la capacità ed il coraggio di continuare a testimoniare la propria richiesta di diritti ed offrendo il proprio contributo con responsabilità ». Con queste parole, l’ex manager dell’Asl di Aversa Franco Rotelli, erede morale di Basaglia, ha lasciato Aversa ed è ritornato nella sua città, Trieste. E’ ritornato nella città normanna per partecipare ad una conferenza stampa in sostegno alla battaglia del Carratù.

Con Rotelli c’era anche Angelo Rigetti, dirigente dell’Asl di Aversa, già noto per una sua lettera denuncia in cui ha descritto il sistema perverso che avvolge la sanità aversana e la pseudo politica locale. Rigetti ha detto: «L’irresponsabilità delle istituzioni di questo territorio e di questa regione è una irresponsabilità molto ben studiata e serve per mantenere dominio e privilegi. Il Carratù è un esempio e lo è stato fin dall’inizio, è un esempio di ciò che si potrebbe fare. E’ un esempio concordato, costruito è un esempio convenzionato con il Comune di Aversa. Ora rischia di sparire per volontà di qualcuno”. Un soluzione però appare all’orizzonte nella conferenza stampa è stata avanzata l’ipotesi di far iscrivere il Centro Carratù al sindacato sanitario Fials, a quanto pare questa organizzazione sarebbe diretta da personaggi adatti a poter affrontare grandi tematiche. Intanto, non si capisce perché chi si ritiene danneggiato non presenta una circostanziata denuncia alla Procura della Repubblica.

Di red