Questa sera al Teatro Cimarosa di Aversa (ore 21.30) si terrà il quinto appuntamento della rassegna jazz Incroci Sonori diretta da Michele Solipano, si esibirà Kevin Hays Trio. Sotto i profilidegli artisti che questa sera saliranno sul palco aversano:

KEVIN HAYS TRIO

Nato nel 1968 a New York e cresciuto nel Connecticut, inizia a suonare il piano all’età di sei anni e inizia a suonare professionalmente all’età di quindici anni. A diciassette anni viene scritturato nel gruppo di Nick Brignola. Dopo un anno trascorso presso la Manhattan School of Music, inizia a effettuare tournée in tutto il mondo con vari gruppi tra cui The Harper Brothers, Benny Golson, Joe Henderson e Eddie Gomez. Nel 1994 firma un contratto con la Blue Note, per la quale realizza tre albums che ricevono grandi apprezzamenti sulla stampa e da parte della critica specializzata. Uno di questi "Andalucia", inciso in trio con Ron Carter e Jack DeJohnette ottiene la valutazione di quattro stelle su DownBeat Magazine. Nel 1995 entra a far parte del gruppo di Sonny Rollins. Oltre a numerose altre collaborazioni che includono John Scofield, Roy Haynes, Joshua Redman, Freddie Hubbard, Al Foster, Buster Williams, Chris Potter e Art Farmer, Kevin Hays è anche leader di un proprio trio con Doug Weiss e Bill Stewart, e uno dei componenti di Sangha, un quartetto comprendente Seamus Blake, Larry Grenadier e Bill Stewart.

Doug Weiss

 Nato a Chicago nel 1965, stimolato dall’ambiente familiare inizia a suonare il piano all’età di cinque anni, passando al contrabbasso all’età di dieci anni. Durante la sua formazione ha modo di suonare con la Chicago Youth Symphony Orchestra, e di iniziare a suonare nelle sue prime scritture di jazz con il chitarrista Fareed Haque. Nel 1983 studia con Todd Coolman nell’ambito del Jazz Studies Program presso il William Patterson College, e nel 1985 riceve la Milt Hinton Scholarship, che gli consente di studiare privatamente con Rufus Reid. Doug Weiss è da qualche anno uno dei più apprezzati e richiesti giovani contrabbassisti, e ha collaborato e inciso tra gli altri con Toshiko Akiyoshi, Mose Allison, Marc Copland, Kenny Drew Jr, Al Foster, Billy Hart, Fred Hersch, Clifford Jordan, Lee Konitz e Joe Williams.

Bill Stewart

Bill Stewart, batterista e pianista, si è imposto sulla scena internazionale nei 5 anni trascorsi con la band di John Scofield tra il ‘90’ e il ’95. Autodidatta alla batteria, ha frequentato la University Of Northern Iowa e il Wayne College, dove ha studiato con Dave Samuels, Rufus Reid e Harold Mabern, e ha incontrato per la prima volta Joe Lovano. Nel periodo trascorso al college effettua le sue prime registrazioni, dapprima con il sassofonista Scott Kreitzer e in seguito incidendo due album col pianista Armen Donelian. Trasferitosi dopo gli studi a Brooklyn nel 1988, ha iniziato ad affermarsi sulla scena di New York, suonando in numerose jam sessions e iniziando ben presto a suonare con il Larry Goldings trio, completato da Peter Bernstein. A una jam session cui prende parte al club Augie’s viene notato da Maceo Parker, che lo invita a partecipare all’incisione del suo album “Roots Revisited”. In seguito entra a far parte del gruppo di John Scofield, dove incontra nuovamente il suo compagno di college Joe Lovano, il quale successivamente suonerà anche in entrambi i due dischi di Stewart da leader: “Think Before You Think”, per la giapponese Jazz City, in cui oltre a Lovano suonano Dave Holland al basso e Marc Copland al piano, e “Snide Remarks”, con Bill Carrothers al piano, Eddie Henderson alla tromba e Larry Grenadier al basso, con cui ha lungamente collaborato nel trio Pat Metheny. I brani di Stewart mettono in luce una sofisticata tecnica compositiva, definita da Lovano come quella di un “suonatore di melodie all’interno del concetto di ritmo”.