
”Inaccettabile, insostenibile e non condivisibile la decisione di insediare a Casoria, in un lembo di terra, un campo nomadi con quaranta baracche per 200 persone”. Lo ha dichiarato il sottosegretario alle Infrastrutture Tommaso Casillo, commentando la decisione concordata tra Comune di Napoli, Provincia e Commissario straordinario, che peraltro appartengono alla stessa area politica dellesponente dello Sdi.
”L’area individuata non è accessibile – prosegue Casillo – ed è priva di acquedotti, fognature, e illuminazione. Oltre ad essere a ridosso di una zona commerciale gia’ congestionata. Su 12 chilometri quadrati di superficie vivono 85mila persone, con una densità che supera gli 8mila abitanti per chilometro quadrato non idonea ad ulteriori carichi”. Il sottosegretario ha definito giuste ”le ragioni rappresentate dalla circoscrizione che, rigettando con forza la decisione, ricorda i problemi di ordine pubblico, già manifestatisi in passato, la mancanza di un regolamento comunale che disciplini la realizzazione di aree attrezzate per insediamenti di extracomunitari e, infine , il forte rischio ambientale della zona, contaminata da lastre di amianto, scaricate abusivamente, e mai bonificata”. Continua il sottosegretario: ”Ancora una volta decisioni tanto rilevanti sono prese al di fuori di qualsiasi coinvolgimento della comunità locale. Per Casoria è indispensabile un progetto di sviluppo che ne valorizzi la posizione e le vocazioni, soprattutto in rapporto alla nuova centralità che deriva al comprensorio dalla realizzazione della stazione di testa dell’Alta Velocita’. Invece – prosegue – talune Istituzioni, Provincia in testa, pensano di ridurre un’area così preziosa a mero terminale di emergenze”, poi conclude dicendo: ”Su basi del genere, è evidente che la comunità cittadina non potrà che opporsi con fermezza a qualsiasi insediamento, più o meno attrezzato, di nuclei di popolazione nomade. Per questo ritengo indispensabile un ripensamento in corso d’opera, che permetta di maturare eventuali scelte alla luce di una vera procedura di partecipazione e condivisione. Questa e’ la democrazia”.