Il pagamento dei crediti della sanità campana continua ad essere appeso ad un filo che passa per Lugano, in particolare per lo studio notarile Alessandro Martinelli e gli uffici di Cresidt Suisse First Boston. Si tratta di una somma cospicua, circa 600 milioni di euro, che la Regione Campania intende recuperare attraverso un prestito obbligazionario emesso con il sostegno oltre che di Credit Suisse, anche della banca francese Caylon e della inglese Lehman Brothers.
Nella prima tranche di operazioni sottoscritta l11 dicembre a Lugano 131 creditori, tra i quali anche alcuni fornitori internazionali come Sanofi Aventis e Wyeth Lederle avevano ceduto i propri crediti, controfirmati dalle Aziende Santirarie Locali debitrici, a So.re.sa., società costituita ad hoc dal governo regionale campano per realizzare questoperazione. Soresa, pena risoluzione del contratto, si era impegnata a pagare una prima tranche, di circa 143 milioni di euro anticipati dalle tre banche entro il 31 dicembre. La scadenza non è stata rispettata e di comune accordo con le parti interessate è stata spostata al 9 febbraio. Per collocare il prestito sul mercato secondo le norme regionali serve lassenso di unagenzia di rating, in questo caso Moodys e Standard & Poors che però non hanno ancora sciolto la riserva. I soggetti finanziari coinvolti riceveranno complessivamente commissioni per 45 milioni di euro, oltre agli interessi di mercato da incamerare man mano che i titoli saranno collocati incasseranno lo 0.3% del valore di vendita. A fare fronte alle scadenze sarà direttamente la Regione Campania.
Salvatore Pizzo