La quotazione del rame ha raggiunto un prezzo di 8 euro al chilo, un valore che ha stimolato gli appetiti della macro e della micro criminalità. Un dato che nel nostro territorio, come in molte altre parti dItalia, abbiamo potuto constatare con il continuo blocco del traffico ferroviario a causa dei furti dei cavi di rame che avvengono lungo le linee.
Dopo che la delinquenza ha scoperto questo nuovo business, alimentato dalle richieste che arrivano soprattutto dalla Cina e dalle nazioni asiatiche, ma anche da alcune fonderie italiane, sono stati molti gli arresti avvenuti in tutta la peisola: nel 2005 i furti addirittura hanno raggiunto quota 500, per le ferrovie di è trattato di un danno di ben 6 milioni di euro. Nel 2006 la Polfer ha arrestato 66 persone e sono stati sequestrati 1,8 milioni di chilogrammi di questo metallo, che spesso imbarcato in container arriva nelle aziende elettroniche cinesi ed indiane. Recentemente la Polfer ha sventato un furto di rame che stava per essere consumato sulla tratta ferroviaria nei pressi di Gricignano dAversa, lindagine ha portato ad un sequestro che ha fatto finire in carcere una donna 27enne di Frattamaggiore responsabile di unarea adibita a deposito, un uomo è ancora ricercato. Un’altra indagine della Polizia ferroviaria ha portato allarresto Carmine Faraco, titolare di un deposito abusivo di materiale ferroso a Villa Literno, oltre allarresto sono state denunciate alte due persone. Nel deposito, sequestrato dagli agenti della Polfer, sono state trovate sei casse di collegamenti elettrici (valore 30mila euro) rubate lungo la linea dell’Alta velocità Roma – Napoli.
Salvatore Pizzo