Esiste anche una vecchia interrogazione parlamentare (senza risposta) in merito alla vicenda del medico aversano Nazio Di Cicco, l’aveva presentata il parlamentare aversano Pasquale Giuliano. Di Cicco dopo aver denunciato dei disservizi all’interno dell’Asl di Aversa è stato dichiarato ammalato di “mobbing syndrom” dalla stessa Azienda, fatto che ha creato una situazione paradossale, che recentemente è stata affrontata anche dalla trasmissione “Mi Manda Rai Tre”.

Scrive Giuliano: “Nel gennaio 2001 l’Asl dispose accertamenti medici nei confronti del dottor Nazario Di Cicco, medico-ortopedico dipendente di quell’azienda, allo scopo di accertare se il suddetto fosse o meno idoneo alle mansioni istituzionali della qualifica rivestita; il collegio medico incaricato diagnosticava una «mobbing syndrom limitatamente al presidio ospedaliero nel quale attualmente opera» il Di Cicco e lo dichiarava «non idoneo per 12 mesi al servizio attivo dell’area funzionale medico-chirurgica, ma idoneo alle attività professionali relative alla III area funzionale dei servizi e del territorio»; appare strano che nei confronti del dottor Di Cicco, affetto, così come si assume, da una sindrome determinata da una condizione di mobbing, non si sia provveduto alla individuazione ed alla eliminazione della condizione che avrebbe determinato la suddetta sintomatologia e, piuttosto, si sia ricorso ad un provvedimento che sicuramente lo penalizza; invero, così facendo, si è ulteriormente aggravata la situazione del dottor Di Cicco, il quale anche agli occhi dell’utenza appare destinatario di una «punizione»; tale conclusione non è peregrina, posto che la richiesta di accertamenti medici avanzata nei confronti del Di Cicco è successiva ad un intervento di quest’ultimo sul quotidiano «Corriere della Sera» – «Corriere del Mezzogiorno» – del 30 dicembre 2000, nel cui contesto lo stesso individuava una serie di «colpe» a carico dell’Asl Ce 2, tra le quali l’essere tale azienda al primo posto in una ricerca compiuta dall’istituto «Prometeo» sulle morti evitabili negli ospedali, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti di cui sopra, quali valutazioni dia degli stessi e quali accertamenti ritenga di effettuare in ordine alla vicenda sopra descritta”. Oltre a tutto ciò va anche detto la “mobbing syndrom” diagnosticata a Di Cicco sarebbe una malattia non esistente, infatti il professionista aversana è l’unico ammalato al mondo che si conosca.

Di red