Le scuole rimaste senza soldi per pagare gli insegnanti supplenti i quali sono senza stipendio da due mesi, nei prossimi giorni potrebbero finalmente avere a disposizione le risorse per far fronte ai pagamenti. La boccata di ossigeno arriva dai fondi delle contabilità speciali degli uffici scolastici provinciali, secondo fonti sindacali la soluzione è stata concordata a seguito di un incontro tra Ministero dell’Istruzione e i Dirigenti degli Uffici Scolastici Regionali. Una vicenda grave che sta passando in sordina, nonostante il problema riguardi migliaia di persone nessun politico ne sta parlando, lo stesso sta facendo la grande stampa, una censura da regime dittatoriale.

La soluzione trovata è solo di tipo contabile, perché il blocco dei pagamenti può permanere a causa del mancato aggiornamento dei software, da parte di un ditta privata, che non rende possibile calcolare gli stipendi secondo i parametri dell’ultima finanziaria. Su quest’aspetto bisogna che ogni singolo insegnante agisca in sede civile e penale contro quei funzionari omissivi che si rifiuteranno di erogare i pagamenti in “acconto”, e comunque contro quei funzionari inerti che non esercitano le funzioni di controllo per il buon andamento dell’amministrazione, insomma c’è qualcuno che non fa bene il suo lavoro ed una ditta privata che ritarda. I docenti rimasti senza stipendio devono far pesare questa situazione a quei dirigenti tanto zelanti, che si preoccupano di gravare molto sul personale alla ricerca perenne di un’immagine brillante delle scuole che dirigono, bisogna ricordargli che rappresentano un’amministrazione insolvente. Il Ministro Fioroni cosa dice? Nulla.

Di red