L’Unire, l’ente tecnico che disciplina le corse dei cavalli, ha convocato le cosiddette categorie ippiche e la società Saita che gestisce l’Ippodromo Cirigliano per domani (giovedì) alle 14, in primo tempo si era diffusa la voce che la convocazione fosse per oggi, ma in certi ambienti non hanno la sensibilità adatta verso la comunicazione, quindi le notizie escono in maniera confusa. A quanto pare il Commissario dell’Unire Guido Melzi d’Eril, e i carabinieri del Ministero delle Politiche Agricole starebbero predisponendo un regolamento ad hoc che disciplini severamente gli ingressi alle aree riservate, in modo da poter identificare qualsiasi persona in entrata e in uscita dall’impianto.

Un film già visto, la Camorra se c’è non viene all’Ippodromo, la gente può minacciarla ovunque se ha qualcosa da dire va fino a casa, se questi regolamenti ci devono essere, vanno armonizzati anche per quanto riguarda gli altri ippodromi, altrimenti nasceranno le solite discriminazioni. Melzi d’Eril ed il suo staff sono già noti per boutade di questo tipo, circa 6 anni fa quando ci fu una querelle di questo tipo messa in atto dalle lobby ippiche che vogliono sostenere che il fenomeno camorra riguarda solo Aversa, il Commissario dell’Unire vietò persino ai proprietari dei cavalli ed ai driver non partenti in quella giornata di accedere all’impianto, un vano tentativo di avviare il Cirigliano ad una morte lenta che fallì, un fallimento che si sta ripetendo anche oggi, molti che hanno organizzato lo sciopero pensavano che la dotazione economica e le giornate del Cirigliano potessero essere spostate negli altri due ippodromi campani, Napoli e Pontecagnano, dove chissà perché il fenomeno Camorra, secondo le categorie ippiche, non c’è. Sappiano tutti questi che adesso hanno innescato un meccanismo diverso, vigileremo sugli standard di controllo degli ingressi relativi ad altri ippodromi.

Salvatore Pizzo