Presto la Giovanna dArco di Fabio Omodei ritornerà al Cimarosa di Aversa. Lo spettacolo ripercorre la vita di Giovanna dArco: dalle prime visioni allincontro con Carlo VII, Delfino di Francia; dalla guerra di liberazione combattuta contro gli Inglesi, al processo per stregoneria ed eresia, fino alla condanna a morte sul rogo, momento culminante dello scontro tra il Bene e il Male, che costituisce il tema centrale dello spettacolo.
Agli orrori prodotti dalluomo e dalla Storia, si affianca il dramma personale di Giovanna, umile contadinella della Lorena, preda di una delirante estasi mistica, follia insana di una visionaria, secondo i suoi potenti nemici; o forse parvenza di follia che per preciso disegno Divino, elegge ad eroe l’individuo fragile e umile e lo sacrifica alla malvagità degli uomini; Infatti le visioni di Giovanna riescono a turbare Carlo che, su consiglio di Jolanda dAragona, affida alla Pulzella dOrleans un esercito con il quale sconfigge più volte gli Inglesi. Poi gli eventi travolgono Giovanna, fino al processo, i cui dialoghi sono stati riprodotti fedelmente dagli atti del Processo a Giovanna dArco, consultati direttamente negli archivi dellUniversità di Teologia di Parigi. Presiede il processo il Vescovo Pierre Cauchon che vive la condizione di Inquisitore manovrato dai carnefici di Giovanna e che, nel pentimento finale, ritroverà una più autentica e profonda fede in Dio. Lo spettacolo è guidato dalla musica che è una vera e propria attrice in scena; è valorizzato dalle scenografie che riproducono la Fortezza della Tourelles a grandezza naturale ed i banchi del processo, oltre che dai costumi che ripropongono fedelmente gli abiti dei personaggi storici rappresentati. Tutto questo aiuta lo spettatore a proiettarsi nella storia e a partecipare emotivamente alla tragica vicenda rappresentata. Fabio Omodei, oltre ad essere regista, recita con Valeria Nardella, Paolo Alessandri, Michele Albini, Alberto Ferraro,Mariagiovanna Rosati Hansen, Alessia Errico Piccarini Monica Raponi, i costumi sono di Monica Raponi, le luci sono curate da Lina Bracaglia, il suono è affidato a Marco Capodieci, le scene a Faxom Studios