La nostra cultura è valorizzata più dagli austriaci che da noi stessi, è questo il senso delle dichiarazioni rilasciate da Riccardo Muti in un’intervista diffusa dall’agenzia Agr. Il celebre maestro ha parlato dell’attenzione che si sta avendo a Salisurgo per il nostro ‘700 musicale. Muti per due anni, dal 2007 al 2009, dirigerà opere nell’ambito del Festival di Pentecoste, che si tiene a Salisburgo, la città di Mozart.

In particolare verrà eseguita un’opera di Domenico Cimarosa mai eseguita tra il XX ed il XXI secolo: Il Ritorno di Calandrino, che fu rappresentata per la prima volta nel 1778 al Teatro Valle, e come tutto il repertorio dei nostri Cimarosa, Jommelli ed Andreozzi, fu molto apprezzata in Germania ed in Austria. Il Festival di Pentecoste è in tandem col Ravenna Festival. Come al solito Aversa non sa cogliere la ricchezza dei suoi giacimenti culturali e perde occasioni per il suo rilancio anche turistico, la riflessione di Muti è calzante.

Di s.p.