E’ pronto lo studio di fattibilità per il restauro della Chiesa del Purgatorio di Giugliano. La chiesa del Purgatorio, o della Purità, in è una delle più belle architetture del ‘700in Europa. Opera di Domenico Antonio Vaccaro, datata agli anni ’30 del secolo XVIII (Antony Blunt, Architettura barocca e rococò a Napoli, Electa, Milano 2006), completata nella facciata e nel campanile da Gaetano Barba, come si legge nella preziosa platea conservata dal professor Emmanuele Coppola, è parte di un corpus di architetture di straordinario interesse insieme alle chiese dell’Annunziata del 1727, di Santa Sofia del 1730 e di Santa Maria delle Grazie nella vicina Calvizzano.

La chiesa è chiusa per motivi di sicurezza; sono comparse alcune lesioni all’intradosso della cupola; a fine 2006 la Giunta Comunale ha conferito a tre tecnici l’incarico per lo studio di fattibilità per il restauro. Si tratta del docente universitario del Suor Orsola Benincasa Mario De Cunzo, dell’architettto Aldo Benvenuto e del neodottore Pasquale Dazio, autore di una tesi di laurea sul recupero della chiesa. "L’attenzione sulle sorti di questa chiesa è tale, anche grazie all’interessamento degli studiosi, che il Comune ha già presentato una richiesta di fondi alla Regione- dice il sindaco Francesco Tagliatatela- Ora aspettiamo con ansia la pubblicazione del bando per la legge 51. In ogni caso, saranno appostate somme nel Bilancio comunale per fermare lo stato di degrado in attesa di poter cominciare i lavori di restauro". Come quasi tutti i siti storici del nostro territorio nel corso degli anni è stata depredata dai ladri d’arte, tuttavia ha ancora nel suo patrimonio tre tele di grande pregio attribuibili agli allievi della scuola di Battistello Caracciolo e due del pittore giuglianese Nicola Cacciapuoti. Sono attualmente conservate altrove per evitare che vengano rubate.

Di red