Mentre i problemi della giustizia italiana sembrano essere solo quelli legati alla cosiddetta inchiesta di vallettopoli, il nostro territorio continua a vivere nellemergenza, il Tribunale di Giugliano esiste solo sulla carta per la sua realizzazione, decisa nel 99, si è in forte ritardo, quindi tutto continua a gravare su Napoli e Santa Maria Capua Vetere con enormi ritardi che fanno felici solo coloro che in una situazione di illegalità sguazzano.
Di fronte a tutto ciò, Ministero di Grazia e Giustizia e Comune continuano ad accusarsi reciprocamente, ognuno scaricando sullaltro la colpa dei ritardi. Recentemente il Sindaco di Giugliano Francesco Tagliatatela ha detto: "Non è vero che a Giugliano è tutto fermo, l’iter di competenza del Comune è stato portato a termine da tempo e da tempo sollecitiamo l’intervento dello Stato per concretizzare l’opera. Abbiamo approfittato della visita del ministro Amato per far presente l’importanza sociale e i ritorni in termini di sicurezza di un presidio di Legalità e Giustizia come questo. Abbiamo già chiesto un incontro con Mastella e il recente impegno del Governo di dare applicazione al decreto che istituisce il Tribunale è un passo avanti che non possiamo vanificare con la ricerca affannosa e antieconomica di sedi provvisorie. Una volta intercettate le risorse statali necessarie, la cittadella giudiziaria di via Pigna sarebbe pronta in 18 mesi". Il Tribunale, istituito nel ’99, ora attende solo i fondi del governo. Il Comune ha individuato il terreno in via Pigna e definito la procedura e l’individuazione del privato per la finanza di progetto, è prevista una spesa complessiva di circa 38 milioni di euro, di cui il 50 per cento è a carico del Ministero. Qualche mese fa dopo lennesimo battibecco, il Sindaco aveva chiesto anche un incontro col Ministro Mastella ma non si sono mai incontrati.