Ieri a Giugliano si è svolta la cerimonia di intitolazione della scuola media di Via Longo a Peppino Impastato, alla cerimonia ha partecipato anche il fratello Giovanni. Tra gli altri erano presenti: il sottosegretario all’istruzione, Gaetano Pascarella, il sindaco Francesco Taglialatela, la dirigente scolastica Antonietta D’Alterio, l’assessore Renata Ruggi ed il regista Gregorio Mascolo. "Peppino era un ragazzo come voi – ha detto Giovanni- un ragazzo che aveva aperto gli occhi sulla realtà che lo circondava ed ha deciso di combatterla".
Dopo Palermo, Giugliano è la seconda città in Italia ad aver dedicato una scuola a Peppino Impastato, la cui storia è stata raccontata nel film "I cento passi". La manifestazione è arrivata a conclusione della rassegna sulla legalità "Io, tu, noi", promossa da scuola e Comune. Nel pomeriggio, nel salone delle feste di palazzo Palumbo, si è svolto il dibattito "Vivere nella legalità, a ognuno la propria parte", moderato dal giornalista Pietro Treccagnoli, con il regista Gregorio Mascolo, autore del corto "Felicia è viva" sulla figura della madre di Giovanni e Peppino, il magistrato della Dda, Raffaele Cantone, il sindaco Francesco Taglialatela. "Per noi è un onore e motivo di orgoglio ospitare una manifestazione così importante – ha detto il Sindaco Taglialatela – Intitolare una scuola a Impastato è un altro passo in avanti di quel percorso alla legalità avviato con la riconversione dei beni confiscati ai clan che a Giugliano ospiteranno un centro sportivo e il palazzo di giustizia". La preside D’Alterio ha detto: "Da soli non ce la possiamo fare, la legalità si combatte se si resta uniti e si coinvolgono anche le istituzioni e le famiglie. Ognuno deve fare la propria parte". Molto applaudito il concerto "Sette note per non dimenticare" della orchestra della scuola, diretta dal maestro Alfonso Anzevino, che ha seguito la proiezione del corto Felicia è viva.