Producono il prodotto che per eccellenza identifica il nostro territorio, la Mozzarella di Aversa, ma hanno deciso di non contare nulla. Corriamo il rischio di essere ripetitivi, ma le continue vicende che testimoniano come i produttori della regina di formaggi si stiano castrando da soli hanno raggiunto l’apice qualche giorno fa, quando il Consiglio di Amministrazione del Consorzio per la tutela del formaggio Mozzarella di Bufala Campana (entità che ha sede dove la Mozzarella non si produce, a San Nicola La Strada, nel casertano e che considera Campania anche territorio di altre regioni), ha eletto il nuovo presidente ed i due nuovi vice presidenti.

kL’aversano Francesco Serra, che non ha fatto nulla per portare la sede del Consorzio ad Aversa, non ha fatto per nulla arginato l’avanzata della mozzarella salernitana che sui mercati sta diventando sempre più nota di quella aversana, che non ha fatto nulla per dire no ai prodotto che con la Campania non hanno nulla a che vedere, dopo 6 anni e due mandati, ha lasciato il timone. Il nuovo presidente di questa entità consortile nella cui pubblicistica Aversa non esiste (c’è Caserta come se veramente fossimo nel casertano) è Luigi Chianese, del caseificio Fattorie Del Massico, il neo vice presidente per la zona d’origine del salernitano è invece Domenico Raimondo, del Caseificio Mail di Bellizzi, vice presidente per l’area del basso Lazio è stato eletto invece Giancarlo Francia, dell’omonimo Caseificio. Al vertice del Collegio sindacale è andata Patrizia Montone, funzionaria del Ministero delle Politiche Agricole Agroalimentari e Forestali. Di Aversa nesusno? Evidentemente hanno deciso che la Mozzarella di Aversa non esiste più.

Salvatore Pizzo