Che gli attivisti politici aversani fossero gente particolare è cosa oramai risaputa, hanno scambiato la gestione della cosa pubblica per un luna park. Per le prossime elezioni comunali si profilano oltre venti liste, cinque o sei candidati alla carica di sindaco, ed almeno seicento candidati che correranno per un posto da consigliere comunale, e non mancano i soliti analfabeti a caccia di riscatto sociale e di una sistemazione per il futuro.

Se il centro destra ed altri movimenti locali appoggeranno il sindaco uscente Domenico Ciaramella, espressione di Forza Italia, il centro sinistra sembra aver perso proprio la testa, i partiti dell’Unione (tranne l’Udeur), prima hanno fatto le primarie designando Giuseppe Stabile (già vice sindaco della stessa giunta Ciaramella), espressione di un movimento locale ispirato dal sindacato sanitario Fials, poi dopo una parte consistente di Ds e Margherita hanno contestato la regolarità delle primarie solo dopo il risultato sfavorevole (non durante), hanno designato quale candidato sindaco Antonello D’Amore, poi c’è la Nuova Dc ed altre tre o quattro liste che appoggiano l’ex parlamentare Paolo Santulli, che da Forza Italia era passato all’Udeur, ma il partito di Mastella nonostante gli impegni del leader di Ceppaloni non lo ha designato come aspirante sindaco aderendo all’Unione (quella che non riconosce Stabile), che appoggia D’Amore. Poi c’è Stabile, che con il suo movimento e quelli dell’Unione che riconoscono il risultato delle primarie comunque si presenterà. A questi sono probabilmente da aggiungere altri candidati indipendenti: Lello Iorio, di una lista locale, un altro candidato che probabilmente sarà proposto dall’Italia di Mezzo ed un altro dal Nuovo Psi. Quelli che stanno dando segni di schizofrenia sono la Margherita che si spaccata nel duello D’Amore – Stabile, vari gruppi si contendono l’uso del simbolo, ma né il segretario regionale Ciriaco De Mita né il leader nazionale Francesco Rutelli chiariscono chi è legittimato. Lo stesso nei Ds, ma Piero Fassino ha ben altri problemi in questo periodo per pensare a quello che succede ad Aversa. Insomma la cità normanna è afflitta da molte ambizioni personali che però sfociano nel ridicolo, si assiste a comportamenti così goffi ed imbarazzanti da inorridire, il livello dei suoi protagonisti è quello che è. La foto che è stata diffusa dal dirigente giovanile di An Gianmario Mariniello (anche lui candidato) è emblematica. Ma non sarebbe meglio se molti di questi circa 600 candidati emigrassero altrove alla ricerca di un lavoro serio?

Salvatore Pizzo