La trasmissione Report, quella condotta da Milena Gabanelli su Rai Tre, è stata ingiusta è superficiale verso la Questione aversana, ha liquidato il dramma di un intero territorio in maniera sbrigativa, facendolo apparire come un fatto meramente campanilistico. Nella serata di domenica la trasmissione si è occupata della costituzione delle nuove province, facendo risaltare lo spreco di risorse economiche generato da quelle recentemente costituite, come i quattro nuovi enti istituiti in Sardegna, dove sono state create province che hanno sedi in paesi di pochi abitanti e dove talvolta i capoluoghi sono due.
Report ha sottolineato anche che molti di questi enti costituiscono solamente loccasione per creare nuovi posti per assessori e consiglieri, ed ha messo in luce il paradosso che si sta verificando nella nuova provincia di Barletta-Andria-Trani, dove le tre località litigano per la sede degli enti. Inoltre Report ha sottolineato lesistenza di 21 proposte per realizzare altrettante nuove province, che spesso servono solo ai politici per avere maggiori spazi da occupare. Non è possibile che alla colonizzazione del nostro territorio al quale viene negato il suo diritto allautodeterminazione sin dal dopoguerra, sia messo a livello degli interessi della politica politicante, per quanto riguarda Aversa è risaputo da sempre che i big della politica fanno in modo che il comprensorio normanno non venga riconosciuto quale Provincia, di fatto lo è. Il dramma della sottomissione di unintera popolazione, come quella dellAversano, è stato trattato come una boutade di poco conto dedicandogli pochissimi minuti in una trasmissione di oltre due ore. I collaboratori della Gabanelli non sanno che la spinta della Provincia di Aversa arriva dalla gente, essa non è il frutto di una volontà politica, sono state raccolte firme nei comuni interessati, il problema del riconoscimento della Questione aversana è entrato nellagenda della politica a fuor di popolo, i parlamentari eletti sul territorio negli ultimi 15 anni hanno dovuto appoggiare supinamente una spinta che viene dalla gente e non dalle segreterie dei loro partiti che si ostinano a mantenere i centri decisionali nella cittadina di Caserta, che non solo non ha i titoli storici, economici e culturali ma non è nemmeno il centro propulsore di unentità territoriale come lo è Aversa, che aggrega intorno a se non solo lAversano, ma anche lAtellano ed il Casalasco. Caserta è una cittadina singola che non aggrega nessun territorio, il casertano è uninvenzione astratta, non si è mai capito perché debba esistere una provincia così artificiale, negli anni 20 lavevano abolita. La Provincia di Caserta è il vero spreco al quale sono costretti oltre 100 comuni, ma nessuno nè parla. La Gabanelli che forse non conosce la nostra storia, ha detto che da noi esistono già tutte le strutture, ha fatto un elenco dei vari uffici pubblici dicendo che già ci sono, forse lo ha sognato. La Camorra ci opprime e la Questura è a Caserta, qui cè un commissariato con pochi mezzi, il governo è assente, la Prefettura non cè, il Tribunale da noi ha una sede distaccata e non cè una Procura, quella più vicina è a Giugliano, ma esiste solo sulla carta (lunico caso in Italia). Milena Gabanelli che è di Bologna provi a dire ai bolognesi che devono essere provincia di Pianoro, veda cosa le rispondono. Ha detto anche che abbiamo lUniversità, sì è vero, ma gli si vuole dare il nome di Caserta. Siamo la città della Mozzarella di Bufala ed in sede politica si pretende che a rappresentare questa peculiarità sia Caserta. Abbiamo le aree industriali ma quando cè da dire positivo si dice Caserta, lelenco potrebbe continuare allinfinito. Noi siamo stufi di essere succubi di questa piccola località, facciano unanalisi comparativa storica ed economica e poi parlino, hanno intervistato gli esponenti del Comitato per la Provincia: Raffaele Maisto, Luigi Arena, Domenico Cagnazzo, Nino Capone, e quando Maisto gli ha detto che tutti i partiti nei consigli comunali interessati hanno dovuto votare a favore (perché la gente lo vuole), la Gabanelli ha detto che nessuno ha capito il perché, beh! Visto che vuole affrontare temi così spinosi si documenti, è stato edito anche un opuscolo: Fattori giustificativi della Provincia di Aversa, ha fatto apparire il segretario della Nuova Dc Gianfranco Rotondi come unico firmatario della proposta di legge, come se la cosa fosse di adesso e non storica, non sono stati interpellati lAssessore alla Provincia di Aversa Nicola De Chiara, il Sindaco, né il Presidente della Provincia di Caserta. Noi non siamo per la Provincia della città di Aversa, non è il problema di una città, ma della zona Aversana che geograficamente non è nel casertano (entità artificiale), ha detto che la nuova provincia costerebbe 48 milioni di euro, ma la cifra da dove esce? Intanto dalla trasmissione abbiamo imparato che il Ministro Linda Lanzillotta auspica che il nostro territorio sia compreso in quello della Provincia Metropolitana di Napoli, adesso sappiamo unaltra cosa, triste ovviamente.
Salvatore Pizzo