Mentre nel nostro territorio imprenditori e politicanti di piccolo cabotaggio campano pensando “meglio l’uovo oggi che la gallina domani” distruggono il territorio per vendere dei quartini brutti, che in una realtà normale non dovrebbero valere nulla e che qui una comunità frustrata acquista come se fossero chissà cosa, non solo nell’opulento Nord ma anche nella nostra regione ci sono realtà che ci insegnano come altro si possono fare i soldi senza distruggere il territorio.

In Campania c’è un vero e proprio boom degli agriturismi, e molte di queste strutture in questi giorni pasquali hanno fatto registrare il tutto esautoro. Nelle circa 488 strutture ubicate In Campania, durante le 72 ore del weekend pasquale c’è stato un movimento di circa 18 mila persone. Il dato è stato fornito dall’assessorato al Turismo della Regione Campania. Si è quindi registrato un incremento del +30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il monitoraggio dell’assessorato al Turismo ed ai Beni Culturali della Regione Campania conferma come turisti italiani, francesi, inglesi, americani e tedeschi abbiamo scelto le strutture agrituristiche lungo i percorsi enogastronomici, che vanno da Benevento a Pietrelcina, a Fragneto Monforte, a Pesco Sannita e Sant’Agata dei Goti, da Ariano Irpino a Casalbore a Mirabella Eclano, da Caserta e dal Litorale Domitio al Cilento e Vallo di Diano. Invece nelle zone agricole dell’Aversano, nella zone archeologiche di Atella e Liternum, al Lago Patria nulla! Per quanto riguarda le localita’ balneari, invece, le più gettonate sono state Sorrento dove vi è stata un’occupazione delle camere pari al 70 % mentre, Capri con il 100% e Ischia dove si registra + 2% di turisti rispetto all’anno scorso. Crescono del + 3% i turisti anche in alcuni centri della Costa Amalfitana. Positano avvia l’apertura delle strutture e si registra un incremento soprattutto negli alberghi a 5 e 4 stelle. Le presenze degli stranieri sono in crescita, aumentano i turisti inglesi, seguiti da tedeschi e austriaci. Anche Amalfi e Ravello con una crescita intorno al 1-2%. Una ripresa viene comunicata anche dagli operatori di alberghi a 3 stelle che, per la Pasqua, hanno elaborato proposte di soggiorno a prezzi piuttosto contenuti. La citta’ di Salerno registra una occupazione delle strutture intorno al 70%. Bene anche il Cilento ed in particolare Paestum. A visitare le aree interne e costiere del salernitano ci sono in questi giorni americani, australiani, inglesi e nord europei. Per avere numero di questo tipo ad Aversa, Orta di Atella e Giugliano dovrebbero buttare giù quelle case brutte che spacciano per investimenti redditizi ed avere il coraggio di fare alberghi e rendere i luoghi più fruibili, ci vuole una classe dirigente con più attributi.

sa. pi.

Di sa.pi.