I masti, quei guappi della nostra Camorra che credendosi più furbi degli altri, in cambio di qualche soldo, hanno portato qui nelle discariche abusive del nostro territorio i veleni tossici delle grandi industrie del Nord che così hanno trovato il modo di liberarsi a poco prezzo di un problema ingombrante. Questi masti sono così intelligenti che hanno portato tumori e malformazioni anche dove vivono i loro figli, mentre i loro partner quei mafiosi in giacca e cravatta fanno soldi lucrando negli oscuri meandri della finanza internazionale.
I nostri invece vanno per il poco, quartini e rifiuti tossici, dicono di essere masti però non hanno la capacità di osservare come altrove gli uomini danarosi sono diventati tali? Sono da equiparare per certi versi ai criminali di guerra, è ormai certo che alcuni tipi di tumori e malformazioni, sono da collegare alle cosiddette ecomafie, lo dice uno studio sull’impatto sanitario del ciclo rifiuti in Campania, promosso nel 2004 dal Dipartimento della Protezione civile tra le attività di supporto all’ufficio del commissario per l’emergenza rifiuti. Lo studio si trova nel ‘Documento programmatico’ che il Commissario straordinario Guido Bertolaso ha presentato alla commissione Ambiente del Senato. Lo studio, commissionato dal Dipartimento, è stato coordinato dal centro ambiente e salute dall’Organizzazione mondiale della Sanità, con la collaborazione del Cnr, dell’Istituto superiore di Sanità e della Regione Campania. E si è basato su dati provenienti dai dati di mortalità forniti dallIstat. Lo studio ha consentito l’identificazione di un’area nella quale la mortalità generale e i tassi specifici per diverse patologie tumorali sono particolarmente elevati rispetto ai valori regionali. Ci sono oltre ad Aversa e Giugliano, anche Casal di Principe, San Cipriano dAversa, Villa Literno, Caivano, Casoria, Frattammaggiore, Melito e SantAntimo. nel resto della regione figurano nel triste elenco: Capodrise, Casagiove, Caserta, Castel Volturno, Marcianise, Santa Maria Capua Vetere, San Nicola la Strada, Afragola, Marano di Napoli, Marigliano, Mugnano di Napoli, Pomigliano D’Arco e Volla. ”L’analisi dei dati è ancora in corso e il rapporto definitivo sarà disponibile entro il prossimo mese di maggio – scrivono gli esperti – E’ tuttavia già possibile evidenziare l’esistenza di un’associazione tra alcuni effetti di salute (mortalità per alcuni tipi di tumore, incidenza di alcune tipologie di malformazioni) e la prossimità a siti di abbandono incontrollato dei rifiuti”. Tale nesso, prosegue lo studio, ”necessita evidentemente di analisi e valutazioni ulteriori, ma, è lecito affermare che decenni di gestione illegale e incontrollata dei rifiuti in Campania hanno prodotto effetti sanitari negativi misurabili, su un territorio già gravato da situazioni di deprivazione socio-economica e penalizzato per quanto riguarda l’accesso ai servizi sanitari”. Una sentenza senza appello, i politicanti che hanno chiuso gli occhi sono da equiparare ai criminali di guerra, ed oggi alla Mostra dOltremare (ore 16,30) sarà presentata proprio la parte dello studio sul rapporto tra lo sversamento abusivo di rifiuti e le patologie tumorali nelle zone interessate. Allincontro interverranno il Commissario per lemergenza rifiuti Guido Bertolaso, il governatore Antonio Bassolino e il tecnico del ministero dellAmbiente Mascazzini.