Mail civetta che apparentemente sembrano inviate dalle banche che chiedono ai destinatari di inserire i loro dati con la scusa di un aggiornamento, in realtà si tratta dellinganno di truffatori che cercano di carpire i dati per prosciugare i conti. In questi giorni è stato segnalato linvio di numerose mail che sembrano inviate da Banco Posta e da Banca Intesa, i messaggi che vengono inviati indiscriminatamente anche a non clienti delle due banche con la speranza che qualcuno abbocchi.
Quello delle mail civetta è un fenomeno che viene chiamato phishing, e Poste Italiane in tal senso ha fatto sapere che non chiede i dati ai suoi clienti in questo modo, e per contrastare il fenomeno si è dotata di una task force composta da diverse funzioni aziendali (Security & Safety, Divisione BancoPosta, Chief Information Office) che coordina tutte le azioni finalizzate a evitare gli attacchi: da dicembre 2005 è attiva una centrale dallarme antiphishing nella quale lavoran oltre 50 persone per ridurre al minimo il tempo di scoperta degli attacchi e delloscuramento dei siti fraudolenti. Nel 2006 la centrale dallarme ha identificato e chiuso oltre 70 siti web clone di BancoPosta; solo a gennaio 2007 sono stati registrati oltre 15 siti civetta oscurati prima che fossero in grado di recare danni alla clientela. Un’altra truffa che sta avvenendo in questi giorni viene messa a segno con i telefoni cellulari, arriva un messaggio che vi chiede di chiamare il numero 0141 455414, oppure chiamano con questo numero, alla risposta vengono addebitati 50 euro oltre 2,5 euro per secondo di conversazione, intanto il telefono sarà muto. Stanno arrivando anche chiamate si spacciano per il vostro provider Omnitel, Tim o Wind e vi chiedono di inserire un codice per migliorare le funzioni del cellulare, in realtà si tratta di unoperazione per clonare la Sim.
Salvatore Pizzo