Educare i ragazzi delle scuole medie alla legalità, attraverso il dibattito, la letteratura, il giornalismo e il confronto su tematiche a loro più vicine di quanto si creda: è questo il compito e lobiettivo dei progetti attuati dal IV Circolo didattico Cimarosa di Aversa, guidato dalla dirigente scolastica Cecilia Amodio.
Nel corso degli anni listituto si è inserito bene nel tessuto territoriale di Aversa, uscendo spesso dallambito delle mura scolastiche per importanti iniziative ha dichiarato Cecilia Amodio – Ritengo che educare allo sviluppo sia il primo passo di uneducazione alla legalità, che passa dal riconoscimento di sé come persona che ha dei diritti e dei doveri, ed è allinterno del progetto di lettura e scrittura, promosso dalla docente di lettere Annamaria Abbate, che verrà realizzato nel mese di maggio un incontro con Paolo Siani, fratello del giornalista de Il Mattino Giancarlo Siani, assassinato a soli 26 anni dalla Camorra il 25 settembre 1985. Paolo Siani, insieme al giornalista Geppino Fiorenza e Amato Lamberti dellOsservatorio sulla Camorra, ha infatti raccolto nel volume Giancarlo Siani, giornalista per la verità (Edizioni L’isola dei ragazzi) molti articoli apparsi sulle pagine de Il Mattino scritti da Giancarlo. Una raccolta che conserva ancora oggi un valore che va ben oltre la testimonianza di un impegno civile e professionale, poiché rappresenta un modello di come sia possibile fare informazione pur nello spazio del pezzo di cronaca legato spesso ad eventi del tutto contingenti recita la quarta di copertina. Un libro su cui circa 120 ragazzi della prima, seconda e terza secondaria di primo grado (ex media) della scuola Cimarosa stanno lavorando molto, grazie anche al lavoro dellinsegnante Abbate e dellesperta esterna Silveria Conte, che li coordinano nei dibattiti e nella realizzazione del lavori che verranno esposti durante la giornata di incontro con Paolo Siani Sono certa che dopo aver letto e discusso gli alunni siano le persone più indicate per condurre un incontro con il dottor Siani afferma la direttrice – e con tutte le persone che interverranno alla tavola rotonda. Sono convinta che ragazzi alla fine di questo percorso sapranno esprimere la loro valutazione, con la schiettezza e la sincerità di cui sono capaci alla loro età, non solo sul testo che hanno letto, ma anche sui problemi che hanno affrontato.