Il Sindaco di Giugliano Francesco Tagliatatela, grida: "Basta impianti sul nostro territorio, siamo disposti a qualsiasi azione pur di fermare l’ampliamento della piattaforma di stoccaggio per le ecoballe a Taverna del Re. Anche a dare le dimissioni", e lancia un appello ai cittadini: "Sostenete questa battaglia aderendo a tutte le manifestazioni per salvaguardare il nostro futuro", ma questa è solo una delle azioni decise in questi giorni, a conclusione del lungo dibattito sulla questione svoltosi nell’aula consiliare.

I Consiglieri comunali di Giugliano hanno deciso una serie di provvedimenti da adottare per la salvaguardia del territorio, assediato da decine di discariche, illegali e non, e sul quale, dopo aver ottenuto la data di chiusura di Cava Riconti a Villaricca, pesa un nuovo allarme: l’ampliamento del sito di stoccaggio delle ecoballe al confine con Villa Literno, che è previsto da un’ordinanza del Commissariato di governo notificata pochi giorni fa. Il Consiglio comunale ha votato all’unanimità, la decisione di approfittare dell’audizione al Ministero dell’Ambiente, fissata per lunedì prossimo per i sindaci dei comuni di Qualiano, Giugliano e Villaricca, per chiedere garanzie per il futuro del territorio e per la bonifica. Si terrà un incontro prenderanno parte i capigruppo consiliari, i quali hanno espressamente richiesto ai colleghi della Margherita di coinvolgere anche il Senatore Nello Palumbo, i consiglieri regionali e provinciali del comprensorio giuglianese. Senza risultati concreti, i consiglieri minacciano di dimettersi in massa. Il Sindaco Taglialatela rivolge un appello anche ai cittadini, sindacati, scuole ed associazioni: "Dopo tante promesse cadute nel vuoto, siamo tutti sfiduciati- dice- ma non dobbiamo arrenderci. Siate pronti a dare sostegno, aderendo a manifestazioni e cortei, a questa battaglia vitale per il nostro territorio. Solo lottando tutti insieme, possiamo difendere con efficacia il nostro territorio dall’ennesima aggressione e pretendere che si concretizzi subito la bonifica e la riqualificazione dei numerosi siti inquinati".

Di red