Non è possibile che a trovare il coraggio di stigmatizzare la presenza di Ciriaco de Mita ad Aversa, uno che palesemente già 15 anni fa era contro il riconoscimento dellesistenza della Provincia di Aversa, si sia levata la sola voce di Gianmario Mariniello (nella foto). Lesponente giovanile di An, seppur autorevole a livello nazionale è solo uno degli oltre seicento candidati che si contendono i 30 seggi di consigliere comunale.
Ha detto Mariniello: "La presenza ad Aversa di Ciriaco De Mita, lex leader della Democrazia Cristiana, a sostegno dell’ex democristiano Giuseppe Stabile (già vice sindaco alleato di An che lo corteggiava anche, ndr) – alla faccia del nuovo che avanza – è un’offesa alle aspirazioni della nostra Città, che da decenni combatte per diventare Provincia e sottrarsi al giogo casertano. La presenza di De Mità è un’offesa per chi ha la memoria lunga: una quindicina di anni fa nel corso di un comizio in Piazza Municipio rivolgendosi allallora senatore Manfredi Bosco, uno degli alfieri della Provincia di Aversa, De Mita bocciò listituzione della Provincia di Aversa. Sino ad oggi da De Mita e dal suo partito attuale, la Margherita non ci è giunta alcuna rettifica. Con quale faccia oggi De Mita viene ad Aversa, non ci è dato sapere". De Mita attualmente è il segretario regionale della Margherita ed il suo partito non ha mai chiarito se quella posizione è ancora valida. Il fatto che tutti nella politica aversana zittiscano sempre è su qualsiasi cosa travalichi i confini comunali, rende ancor più chiaro in quale sonno della ragione sia avvolta questa pletora che si propone come classe dirigente.
s.p.