La classe politica campana di ieri e di oggi ha fallito, l’emergenza rifiuti è indegna per una nazione che vuole definirsi civile. Ieri è intervenuto anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che oltre ad essere il capo dello stato è anche un napoletano. Il Presidente ha inviato una lettera al “Sole 24 ore”, nella quale dice che molti sforzi sono stati compiuti per l’emergenza rifiuti in Campania, ma non in misura sufficiente.

La tragedia è sotto gli occhi di tutti, "un estremo energico appello" alle autorità di governo ad attuare "senza alcun ulteriore tentennamento" il decreto sui rifiuti promulgato l’11 maggio scorso. Napolitano si rivolge anche ai parlamentari e amministratori locali perche’ si facciano carico di "rischi gravissimi per la collettività, questi ultimi sono politicanti che per qualche voto di amici riconoscenti hanno creato il disastro che ha messo in difficoltà in primis la nazione, ma le migliaia di nostri conterranei che in giro per il mondo si distinguono nelle loro attività, ma che vengono bistrattati perché figli di una comunità che nel 2008 non sa smaltire i suoi rifiuti. Napoletano nella sua lettera dice: “Non è il momento di un processo alle responsabilità, non è il momento di abbandonarsi a ogni sorta di timori e di chiusure respingendo decisioni divenute oggi indispensabili e senza concrete alternative se non si vuol vedere Napoli e la Campania precipitare in un disastro ecologico e sanitario, con pesanti ripercussioni sulle prospettive dell’economia e del lavoro. Per non parlare – conclude Napolitano – di assurdi atti di vandalismo, che possono solo innescare ulteriori rischi per la sanità pubblica. Faccia ciascuno la sua parte con senso di responsabilità. E si faccia sentire com’è necessario – anche a tutela dell’immagine del paese – l’autorità dello Stato”. Anche il presidente Romano Prodi, da Strasburgo dove si trova in visita al Parlamento europeo, ha invitato a mettere in atto le decisioni prese dal governo “con assoluta fermezza”. Intanto il sindaco di Frattamaggiore ha chiuso le scuole. Il Commissario per l’emergenza rifiuti Bertolaso ha fatto sapere che ci vorranno dieci giorni per mettere fine all’emergenza rifiuti in Campania, almeno per trovare delle soluzioni comunque tampone. Bertolaso ha anche detto che non c’è nessun pericolo invece per l’area tra Villaricca, Giugliano e Qualiano dove non saranno aperte altre discariche: “Hanno già dato. Avevo preso un impegno con i cittadini e lo mantengo”, ha detto il capo della protezione civile

Di red