Il Presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo ha auspicato una: “Semplificazione istituzionale – dicendo – vorremmo qualche segnale preciso e semplice, per evitare la spiacevole sensazione che non accada mai nulla. Facciamo, ad esempio, una specie di business plan, per l’abolizione delle Province. Cancellando quelle esistenti entro qualche anno.

Risparmieremo molto danaro pubblico, semplificando la vita dei cittadini”. Le parole del numero uno di Viale dell’Astronomia in linea di massima sono condivisibili, ma è proprio dagli industriali che dovrebbe arrivare l’esempio. Il presidente di Confndustria dovrebbe innanzitutto guardare in casa sua: nel nostro territorio la sua organizzazione è troppo appiattita sulla cittadina di Caserta, senza che lì si produca nulla vi ha messo la sua sede, semplicemente perchè si tratta di un capoluogo di provincia, e si vorrebbe che essa fosse rappresentativa anche delle realtà prduttive del nostro territorio, che hanno sede ad Aversa Nord (Teverola) a Carinaro. Uno schema provinciale, peraltro imposto da decenni senza una consultazione popolare, che non regge più. Questo continuo casertanizzare le nostre eccellenze: giacimenti culturali, agroalimentare, calzaturiero, ecc., ha fatto in modo che sentissimo il bisogno di invocare la liberazione da Caserta e combatere il collaborazionismo filo casertano che alberga nella politica e che danneggia Aversa. Un fenomeno che proprio in Confindustria è molto evidente. Solo recentemente Pasquale Pisano, è ruscito a portare ad Aversa una sede di Confindustria, ma che è comunque sottoposta gerarchimente a quella provinciale di Caserta. Montezemolo dia un esempio elimini la ripartizione provinciale di Confindustria, facendo così emergere senza lacci territoriali le forze produttive delle aree territoriali che Province non sono. Elimini la sede di Caserta, apra dove ci sono le industrie. All’aversano starebbe sicuramente bene che le Province venissero abolite, si potrebbe iniziare da quella di Caserta, così posti finalmente in una situazione di parità ai fini dell’attrazione degli investimenti ci sarebbero più stimoli per esaltare il Made in Aversa sui mercati internazionali, che certamente non è Made in Caserta. Aversa non è una reltà che può essere gregaria di Caserta, deve allearsi è trovare sinergia con il grosso dell’economia italiana ed estera, e finchè esisterà una Provincia di Caserta ci sarà bisogno comunque di una Provincia di Aversa.

Salvatore Pizzo