Sabato e Domenica ha riscosso un gran successo il “Ritorno di Don Calandrino” l’opera di Domenico Cimarosa rappresentata a Salisburgo, nell’ambito del Festival di Pentecoste, eseguita dall’Orchestra Cherubini di Piacenza sotto la direzione di Riccardo Muti. Si tratta di un’opera inedita del Cigno di Aversa, scoperta dallo stesso Muti nella biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella.

Il Ritorno di Don Calandrino fu presentato nel 1178, il libretto è di Giuseppe Petroselli, l’opera è andata in scena con la coproduzione del Festival di Ravenna (regia di Ruggero Cappuccio, scene Edoardo Sanchi, costumi di Carlo Poggioli). L’evento di portata internazionale ha attirato su Salisburgo le attenzioni dei media mondiali, tra il pibblico c’era anche la Regina Sofia di Spagna. Questi gli interpetri: Laura Giordano (Livietta), Monica Tarone (Irene); Juan Francisco Gatell (Don Calandrino), Marco Vinco (Monsieur Le blonde); Leonardo Caimi (Valerio).

Di red