Dalle zone del casertano arriva un altro attacco al nostro ateneo, questa volta dal deputato dell’Udc Domenico Zinzi, che ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Università e della Ricerca, per chiedere conto della mancato trasferimento del rettorato della Seconda Università agli Studi di Napoli nella cittadina di Caserta.

I casertani insistono a volers prendere loro le nostre cose, ritengono che l’ateneo sia casertano, invece ha facoltà anche nell’aversano e furono aversani ache coloro che lo ispirarono, i compianti Antonio Ruberti (Ministro dell’Università) ed il parlamentare Tiberio Cecere. Le nostre facoltà devono guardare verso una città di rilievo mondiale come Napoli, non è possbile che istituzioni così importanti del nostro territorio debbano essere gregarie di località Caserta, che addirittura vuole appioppare anche il suo nome alla nostra Università. Questa sortita di Zinzi è un fulmine a ciel sereno, il prlamentare pur essendo di un altro territoriorio, quando era Presidente del Consiglio regionale fece in modo che la questione della Provincia di Aversa fosse inserita all’ordine del giorno del Parlamento napoletano, che approvò le istanze della nostra gente a larga maggioranza. Zinzi adesso invece è diventato un filo casertano, scrive che il ritardo nell’apertura del rettorato a Caserta costiuisce un: “Deficit culturale e mina gravemente la possibile integrazione nella civitas casertana del contributo intellettuale e scientifico dei cattedratici, impedendo di fatto l’omologazione tra la società che esprime questa parte della regione Campania e l’Università che è oggi ritenuta e considerata, perché lontana ed indifferente alla problematica quotidiana di terra di Lavoro, un corpo estraneo al contesto socio-economico della Provincia di Caserta”. Zinzi forse dà per scontato che la Provincia di Caserta sia un’entità normale, si tratta di una realtà costituita artificialmente che non rappresenta l’Aversano, l’Atellano, il Liternese, il Giuglianese ed il Casalasco, le facoltà della Sun sono anche ad Aversa e la civtas aversana sono ovviamente più vicine a Napoli, mettere il nome di Caserta significa depauperare il prestigiono dell’Ateneo, e poi perchè Caserta? Salvatore Pizzo