Il problema dell’enorme produzione di rifiuti è, senza dubbio, una delle questioni fondamentali che la nostra società deve affrontare, per le sue implicazioni di carattere ambientale, sanitario, economico, oltre che culturale e sociale. Nessuno vuole abitare vicino ad una discarica o ad un inceneritore, tant’è che qualora si decide la localizzazione di uno di questi impianti per lo smaltimento dei rifiuti le popolazioni locali, leggittimamente, esercitano grandi manifestazioni di protesta.
Ma se tutti questi rifiuti vengono prodotti, dalla nostra società consumistica, da qualche parte pur si dovrà andare a buttarli. Questa è la risposta più semplice e frequente che ascoltiamo quando facciamo manifestazioni nelle piazze dei comuni. Ma sono davvero poche le persone (altrimenti non saremmo in queste condizioni) che si rendono conto che il contributo di ognuno di noi è indispensabile affinchè si risolva definitivamente il problema dell’enorme produzione dei rifiuti. Un esempio di come poter consumare meno rifiuti è rappresentato dal vuoto a rendere. Perchè solo non produrre equivale a non inquinare. L’acqua minerale, il latte, le conserve, le marmellate, i succhi di frutta e così via dicendo dovrebbero ritornare ad essere prodotte tramite il sistema del vuoto a rendere. La spesa di ogni giorno per le provviste alimentari si dovrebbe fare con delle borse che durano nel tempo e non con i sacchetti usa e getta. Già oggi per l’acqua minerale (se proprio non vogliamo bere la nostra ottima acqua del rubinetto), ad esempio, si può scegliere di acquistarla in bottiglie di vetro con il sistema del vuoto a rendere e non in bottiglie di plastica usa e getta. Un primo positivo contributo sarebbe senz’altro quello di gettare la plastica nel contenitore della raccolta multimateriale o della plastica. Ancor meglio sarebbe, invece, la bottiglia di vetro "a rendere" che viene utilizzata più e più volte. Il bello del vuoto a rendere è che rappresenta una non produzione di rifiuti moltiplicata per il numero di volte che quell’oggetto "non rifiuto" (nel caso del nostro esempio, la bottiglia di vetro) verrà utilizzato. Il bello del vuoto a rendere è che fa risparmiare non solo danni alla natura ma anche soldi per la gestione dell’economia di ogni famiglia. Infatti il valore del contenitore per alimenti che viene venduto con il concetto del vuoto a rendere viene reso qualora il cittadino riporta indietro il contenitore vuoto, mentre il valore del contenitore usa e getta viene pagato dal cittadino, il quale in più dovrà pagare anche i costi dello smaltimento del rifiuto prodotto e i futuri costi ambientali della conseguente eccessiva produzione di rifiuti.
Alesandro Gatto, consigliere regionale WWF Campania