A Palazzo Petruzzo di Trentola Ducenta è terminata lottava edizione di Contemporanea, una biennale di pittura, ccultura e fotografia organizzata dallAssociazione Culturale Altavoce, con il patrocinio della locale amministrazione comunale. La mostra è stata curata dal critico Carlo Roberto Sciascia che ha trattato nella presentazione del catalogo, appositamente preparato, il tema: Ricerca didentità, una ricerca che affonda le sue radici nei più nascosti risvolti del nostro passato e che si è potuta attuare,
durante la tre giorni della manifestazione, confrontandosi con una splendida simbiosi tra arte e manufatti della nostra terra e della nostra cultura popolare, dei quali il giardino Petruzzo è un prezioso scrigno. La presentazione dellappuntamento culturale si era aperta con gli onori di casa di Francesco Migliore presidente di Altavoce, lintervento del neo Sindaco Nicola Pagano e lintervento del critico Carlo Roberto Sciascia che ha illustrato la scelta del tema della mostra, motivando gli appositi riferimenti in ognuno dei dieci artisti proposti. Per la sezione pittura hanno esposto: Alfonso Coppola, Mattia Fiore, Luigia La Peruta, Daniela Lupi, Elpidio Oliva e Irma Trasacco. Per la scultura: Raffaele DAquanno e Mario De Luca. Per la sezione fotografica: Alessandra Donisi e (Vira) Elvira Alessia Rambone. In Alfonso Coppola gli effetti cromatici producono ora un effetto di porosità fragile e tenera, ora quello di magmatica fluidità, ora quello di granitica pietra, suggerendo intime riflessioni con i suoi colori che si fondono in una proiezione delle emozioni dellartista. Mattia Fiore dipana unarmonia di colori dalla decisa valenza interiore con un fluire di tessiture cromatiche e di sfilacciata luminosità; la trama pittorica si evolve in frammenti di sensazioni ed in un pulviscolo di incorporee emozioni, generando un magma silenzioso e decantato. Nella pittura di Luigia La Peruta è forte il rapporto al reale nel quale si riescono a leggere i grandi sentimenti e il bisogno di profondi rapporti umani che inducono a riflettere sul senso della vita. Daniela Lupi, con pennellate rapide e una tavolozza brillante, riesce a scuotere lanimo del fruitore facendolo partecipare ad azioni dinamiche e a fargli vivere esperienze altrimenti impossibili. Le pirografie di Elpidio Oliva fanno pensare a stampe depoca: una grafica precisa nella quale fa capolino di tanto in tanto il colore che aiuta ad evocare luoghi, paesaggi, situazioni e sentimenti che in fondo son parte della vita di ognuno. Irma Trasacco, pur ispirandosi al reale e al quotidiano, dà al colore forme diverse facendolo diventare un movimento perpetuo e portatore di struggenti segreti. Raffaele DAquanno modella le sue sculture nel legno più svariato, facendogli assumere le forme, a volte dolci e suadenti, altre, spigolose e rigide, ma comunque tese allespressione più alta della vita che è presentata, così, in tutte le sue sfaccettature. Mario De Luca con le contorte forme delle sue sculture, ottenute assemblando materiali metallici vari di risulta, ridà significato alla materia riciclata proponendo forti e significativi richiami alle problematiche sociali. Alessandra Donisi, nei suoi scatti, si rapporta al reale, a tutto quello che le suscita sensazioni fatte particolari, riferendole con sprazzi di colore, molto suggestivi, che riescono a coinvolgere lo spettatore fino al punto di farlo partecipare mentalmente al completamento dellopera. Gli scatti in bianco e nero di Elvira Alessia Rambone (Vira) suggeriscono profondi passaggi attraverso aspetti del quotidiano: alti sentimenti che spaziano dalle problematiche sociali al più profondo rapporto con se stesso e con gli altri. La rassegna doveva concludersi con un concerto musicale, ma in osservanza del lutto cittadino proclamato dallAmministrazione Comunale di Trentola Ducenta per la morte di tre giovani del posto, lappuntamento è stato annullato.