La burocrazia ministeriale in materia di Pubblica Istruzione non finisce mai di stupire, da fonti sindacali, si apprende che in occasione degli esami di maturità molti commissari esterni sono stati nominati su due sedi con distanze e tempi di percorrenza diversi, poi si lamentano che di fronte a degli emolumenti da fame i professionisti interessati cerchino di evitare queste situazioni assurde, concepite da una burocrazia che appesantisce la scuola, la quale sembra essere così forte che nessuno osa contestare.

Ma non è tutto, ci sono anche dei commissari interni nominati su due commissioni. Di fronte a delle situazioni così illogiche agli insegnanti italiani non può che non andare la solidarietà umana, devono soffrire davvero molto trovandosi da un lato un’utenza fatta di genitori che giustificano sempre di più i loro figli anche quando arrivano a violare i Codice penale, e ministeriali che producono disposizioni che offrono degli spunti di riflessione anche agli appassaionati di enigmistica.

Di essepi