“Vista l’imminente emanazione di un provvedimento del Consiglio dei Ministri in materia di brucellosi, con la presente chiediamo di conoscere quali sostegni o contributi si intenderà mettere in atto a favore dei caseifici trasformatori di latte bufalino in Mozzarella di Bufala” Questo è il quesito rivolto dai produttori di Mozzarella di Bufala al Ministero della Salute (direzione generale Sanità Animale), al Ministero delle Politiche Agricole (direzione generale Qualità e tutela prodotti agroalimentari), agli assessori alla Sanità ed alle Attività Produttive della Campania Montemarano e Cozzolino.

Nella missiva nel ricordare come i caseifici sono parte integrante della filiera bufalina, si richiama l’attenzione delle autorità sul fatto che con l’attuazione del piano di eradicazione della brucellosi bufalina: ”Si vedranno ridurre le quantità di latte attualmente trasformate per le esigenze produttive dei propri stabilimenti.” I produttori aggiungono: ”Vogliate, sin d’ora, ritenerci disponibili a eventuali incontri o tavoli tematici per la trattazione dell’argomento”. La lettera che è dell’altro ieri segue una prima missiva inviata il 27 aprile scorso, nella quale, con riferimento all’attuazione delle ordinanze ministeriali 14/11/2006 e 14/02/2007 del Ministro della Salute, si ricordava come: ”E’ certamente pregnante e di vitale importanza dare un sostegno / contributo agli allevatori per la perdita del reddito derivante dall’abbattimento dei capi in produzione. In questo contesto – dicevano anche – si è sempre sottovalutato il danno derivante alla categoria dei trasformatori dalla riduzione dell’offerta di latte di bufala, con conseguente perdita delle quote di mercato.”

Di red