La poliedrica artista parmense Sara Dacci estrae dal suo archivio un’istantanea “sociale”, ci vuole far riflettere sulle contraddizioni dell’opulenta terra in cui è nata. Parma è una delle realtà più ricche d’Europa, dove attraverso l’ostentazione ci si sforza affinchè la quotidianità locale sia pigmentata da situazioni (ritenute) lambiccate. Forse è il sintomo di un latente complesso di inferiorità dal quale in questo modo si cerca di sfuggire con la forza dei soldi, ma non basta, chi arriva da fuori non può non osservare questa continua goffa autocelebrazione, che stride con le usuali ovvietà di una qualasiasi cittadina vivibile caratterizzata, come qualasi luogo, dai suoi pregi e dai suoi difetti. La Dacci con il suo scatto ricorda che anche a Parma ci sono i poveri.