La zona industriale di Aversa Nord, a Teverola, è piena di prostitute niente di illegale per carità; prostituirsi non è reato, anzi nella nostra zona è unesigenza sociale. Quì da noi molte fanciulle di famiglie per bene ed a chiacchiere cattolicissime, sono educate a concedersi sì, ma solo a giovani bellimbusti quartinomuniti, terrapossidenti ed alla guida di una bella macchina o con un bel posto.
La gioia di un amplesso, secondo questa rettidudine morale non può essere concessa a chi non ha questi requisiti, quindi la prostituzione serve anche a quei maschietti che non hanno di queste fortune, anche loro lo devono fare seppur arraggiandosi a pagamento. Ovviamente la prostituzione è legittima purchè lo si faccia liberamente, senza costrizioni, purtroppo questo non è il caso delle giovani straniere che vendono il loro corpo nella zona Asi, che praticamente nude, senza alcuna decenza, sono esposte al pubblico davanti a bambini che passano con le loro famiglie che si recano ai centri commerciali dei dintorni, peraltro le giovani sono lì senza alcuna garanzia per la loro stessa incolumità. Ciò crea una situazione insostenibile nella zona che dovrebbe essere ben curata, lì ci sono molte delle industrie che sono il cuore delleconomia della nostra zona, quando un compratore forestiero arriva in zona per contatti con i manager riceve un biglietto da visita, che per alcuni che devono soggiornare temporaneamente in zona può essre anche un diversivo, ma che crea un danno alla nostra economia. Nessuno interviene, molte delle ragazze sono straniere sicuramente senza permesso di soggiorno e sfruttate, quelle poche regolari, se ce ne sono, andrebbero contatate ed invitate a collocarsi in posti meno fastidiosi. Luigi Cangiano, fondatore del Movimento per la Vera e la Nuova Politica che ha la sua sede nazionale a Carinaro, si è preoccupato di fornirci una prova fotografica di quello che accade. Salvatore Pizzo

