Il Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Egle Pilla, ha deciso che Luigi Giangrande, ex amministratore delegato del Consorzio Impre.co deve restare ancora in carcere, sono state invece alleggerite le misure cautelari per gli altri imprenditori accusati di truffa ai danni dello Stato allo scopo di percepire contributi pubblici, arresti domiciliari per:

Achille Pagano, Domenico Di Martino, Leonardo Marzocchi e Umberto Colonna, il funzionario del San Paolo-Banconapoli accusato di aver simulato una disponibilità di denaro per le imprese coinvolte. E’ stato parzialmente revocato l’obbligo di dimora per gli imprenditori: Felice Gravino, Giuseppe Giusti, Agostino Virgilio, Maria Rosaria Illiano, Raffaele D’Angelo, Gennaro Cassandro, Gennaro D’Alessandro, Vincenzo Mazzola, Raffaele Coscione, Angelo Di Martino, Vittorio Martire: potranno lasciare i luoghi di residenza per andare al lavoro, completamente revocato l’obbligo di dimora per Monica Fedele e Ciro De Luca. Il Gip ha rigetto la richiesta di revoca degli arresti domiciliari per Emilio Di Martino e dell’obbligo di dimora per Andrea Mazzella, Nicola Vitale e Gennaro D’Ambrosio. Degli effetti relativi a quest’inchiesta ieri (lunedì) ne ha discusso anche il Consiglio comunale di Carinaro.

Di red