Anche nel pieno dell’emergenza rifiuti i “politici” campani dimostrano quello che sono, il riferimento in questo caso non riguarda solo tutta la pletora di rappresentanti politici, ma un partito ben preciso, il Partito dei Comunisti Italiani, che essendo al governo anziché prendere delle decisioni, manda i suoi rappresentanti a protestare per la strada, come se in questo momento il ruolo del loro partito non fosse quello di decidere ma quello di urlare.

Dopo la riapertura del sito di stoccaggio di Taverna del Re, c’è stato qualche tafferuglio tra forze dell’ordine e cittadini che cercavano impedire il passaggio dei camion. Alla fine ci sono stati cinque contusi, due agenti e tre manifestanti. In quella occasione i rappresentanti del Partito dei Comunisti Italiani hanno solidarizzato con la gente, ma visto che la Polizia a Giugliano ce l’ha mandata il Commissario che rappresenta il governo, di cui i Comunisti Italiani fanno parte, questi signori non farebbero bene a pretendere che i loro ministri dessero delle indicazioni più precise. Lo stesso è avvenuto qualche sera fa nell’aula consiliare del Comune di Aversa, dove un gruppo di cittadini pretendeva soluzioni dall’Amministrazione Comunale, tra i manifestanti c’erano anche rappresentanti locali del Partito dei Comunisti Italiani, e non si capisce perché questi signori non si rivolgono ai ministri del loro partito. Pur di intercettare qualche consenso, vogliono far credere di essere vicini alla gente, quando sono loro, i loro rappresentanti, che a Roma decidono, o meglio non decidono. La magistratura, almeno quella inquirente, dei responsabili del disastro per adesso li ha individuati, ed a quanto pare si tratta di personaggi alleati del Partito dei Comunisti Italiani, in primis va ricordato il rinvio a giudizio il Presidente della Regione Antonio Bassolino. I signori del Partito dei Comunisti Italiani come stanno facendo mistificano. Il centro destra intanto ha occupato l’aula del Consiglio regionale, chiedendo l’intervento del Capo dello Stato.