A chi altro possiamo rivolgerci noi campani? Io ho scritto al Parlamento Europeo , a una decina di parlamentari, italiani, al Presidente del Consiglio, ai giornali locali e nazionali . Sono a corto di indirizzi. A chi altro denunciare che qui la situazione è gravissima? Meglio la guerra perchè in quel caso hai un nemico di fronte.

In questo caso che fai ? Non sai con chi combattere, non sai chi contestare. Nessuno sa niente, nessuno ha qualche responsabilità. Ormai siamo a corto di aria: non possiamo più aprire le finestre, non possiamo più camminare per le strade della città. I giornali non ci riportano più nemmeno come quarta notizia. Siamo in Italia ! Questa è l’Italia ! In questo mondo di parole le urla di disperazione diventano silenzio. I riflettori si stanno spostando, come se la spazzatura non esistesse più. La realtà è sempre più lontana dall’informazione, essa è lontana anni luce dalla politica. Mentre si discute, mentre si parla , mentre ci si accusa, noi campani siamo ancora qui, nella terra dei fuochi, tra l’immondizia fumante tra la paura di restare e la voglia di partire. Siamo qui, senza patria, senza casa , senza più onore. Non dimenticatelo mentre parlate di giustizia, di principi e di democrazia. Oggi la situazione qui ad Aversa è come due mesi fa, sommersi dalla spazzatura. Qui avvengono cose misteriose: Napoli si pulisce lentamente, i paesi limitrofi ad Aversa idem. Come se per gli altri esistessero le discariche e per noi no, Travaglio parla della " scomparsa dei fatti ". E qui è così. La nostra emergenza sanitaria-sociale-civile non esiste più perchè i mass media nazionali non ne parlano più. Questa è una città nella quale andrebbero chiuse scuole e uffici. Ma le autorità competenti ( ASL e Sindaco ) negano che ci sia un emergenza sanitaria ! I rifiuti sono abbandonati per le strade dal 30 dicembre, se non è emergenza sanitaria questa…..

Graziella Mazzoni – Aversa