E necessario tornare ai valori della democrazia partecipata, della meritocrazia e non dello stupido nepotismo. Con queste parole lex deputato Antonio Russo (nella foto) esce allo scoperto ed ufficializza la nascita di una lista civica che, nel confuso panorama politico giuglianese, potrebbe avere un certo peso, si chiama Difendiamo la nostra città e nel simbolo si riconosce lantico Borgo di Casacelle.
Si legge in una nota: lufficializzazione della lista civica avrà dei risvolti nella politica cittadina sia del centrodestra che nel centrosinistra per la posizione di difesa di Giugliano che essa va ad assumere al di là dei vertici dei partiti che vogliono dettar legge in un territorio in cui la classe politica è stata esautorata completamente da qualunque decisione. Antonio Russo, avvocato ed ex parlamentare di Forza Italia, in una lunga missiva spiega le ragioni della nascita del movimento che sarà presente alla prossima tornata amministrativa a Giugliano. Con questa campagna elettorale Berlusconi ha inaugurato una stagione di cannibalismo politico.- scrive lex parlamentare – chi non è suo alleato politico, chi non accetta le sue regole, deve essere distrutto. E immorale assistere a quanta violenza politica ha scatenato contro lUdc, suo storico, leale e determinante alleato politico allorquando questo partito, ricco di valori e storia, non ha inteso mandare allammasso le proprie idee e confluire in quellectoplasma, soggetto senza regole e valori, del quale lo stesso Berlusconi si eleva a padrone assoluto. La lista Difendiamo la nostra città ha i suoi capisaldi nel ritorno alla politica che rispetta la gente e si ispira ai principi di democrazia e coerenza in ossequio ai valori democristiani e del cattolicesimo liberale. Giugliano è la terza città della Campania, quarantatreesima città dItalia per numero di abitanti, quale logica porta i responsabili di partito di questa città a rinunciare a scegliere un candidato della propria parte politica e ad optare per un candidato di uno schieramento al momento avversario? – si chiede il fondatore della lista civica Difendiamo la nostra città che chiosa – O siamo tutti stupidi oppure la scelta non risponde a logiche politiche.