Una “Mozzarella di Bufala Campana” che di campano sembra avere solo il nome: la Gazzetta Ufficiale (serie generale n.47) di lunedì scorso ha pubblicato un provvedimento che porta la data dell’11 febbraio che riguarda la “modifica del disciplinare di produzione della denominazione «Mozzarella di Bufala Campana”. Un adempimento tecnico che però è stata l’occasione per dare l’ennesimo schiaffo al nostro territorio.

Per legge si continua a considerare aree di produzione di un prodotto “campano”, un elenco che è un vero schiaffo alla geografia ed alla logica, la Mozzarella campana si può benissimo realizzare nel Lazio, in Molise ed in Puglia dove hanno indicato persino le strade in cui la regina dei formaggi può essere “campana”. I produttori aversani sembrano essersi sottoposti ad un’eutanasia, si sono infilati in quel Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana, che non solo ha sede in un altro posto laddove la mozzarella semplicemente non esiste, San Nicola La Strada nel casertano, ma hanno persino rinunciato alla completa eliminazione della denominazione del toponimo Aversa e dell’indicazione Aversana, come se il nostro territorio non fosse la patria della regina dei formaggi. L’elenco pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale si commenta da solo, ci sono persino Roma e Foggia come zone di produzione, un’assurdità che sembra essere normale, questo l’elenco: Frosinone e i seguenti comuni della sua provincia: Amaseno, Giuliano di Roma, Villa S. Stefano, Castro dei Volsci, Pofi, Ceccano, Frosinone, Ferentino, Morolo, Alatri, Castrocielo, Ceprano e Roccasecca. Rimanendo nel Lazio Latina e i comuni della stessa provincia: Cisterna di Latina, Fondi, Lenola, Latina, Maenza, Minturno, Monte S. Biagio, Pontinia, Priverno, Prossedi, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Sabaudia, S. Felice Circeo, Santi Cosma e Damiano, Sermoneta, Sezze, Sonnino, Sperlonga, Terracina e Aprilia, ma la “Mozzarella di Bufala Campana” si può produrre anche a Roma, Anzio, Ardea, Nettuno, Pomezia e Monterotondo. In provincia di Foggia nell’intero territorio dei comuni di Manfredonia, Lesina, Poggio Imperiale e parte del territorio dei comuni che seguono con la corrispondente delimitazione: Cerignola – La zona confina ad est con il lago Salpi, a sud con la statale n. 544, a nord e ad ovest con il comune di Manfredonia, ma anche nella stessa Foggia nella che zona abbraccia il perimetro della nuova circonvallazione, ad est in direzione del comune di Manfredonia, ad ovest in direzione del comune di Lucera, a nord e a sud confina con la rimanente parte del comune di Foggia; Lucera – La zona interessata confina ad ovest con il comune di Foggia, a sud con la strada statale n. 546 e con parte del torrente San Lorenzo, a nord con la strada provinciale n. 16 fino a raggiungere il comune di Torremaggiore e ad est con la strada provinciale n. 17 che da Lucera conduce a Foggia; la zona interessata confina a sud con il comune di Lucera, ad est con il comune di San Severo, ad ovest con la strada provinciale n. 17 in direzione Lucera e a nord confina con il comune di Apricena, la zona interessata costeggia a sud il torrente Radicosa, ad est la strada "Pedegarganica" ed il comune di Sannicandro Garganico, ad ovest con il comune di Lesina e a nord con il comune di Poggio Imperiale; Sannicandro Garganico, la zona interessata confina a sud con la strada statale Garganica, a nord con il comune di Lesina, ad ovest con il comune di Apricena, ad est con il comune di Cagnano Varano, l a zona interessata confina a sud con la strada statale Garganica, ad est con il lago di Varano, ad ovest con il comune di Sannicandro Garganico e a nord con il mare, San Giovanni Rotondo – La zona interessata confina a sud con la strada statale n. 89, ad est con il comune di Manfredonia, ad ovest con il comune di San Marco in Lamis e a nord con la strada provinciale n. 58; la zona interessata confina a nord con il comune di Foggia, ad est con il comune di San Giovanni Rotondo, ad ovest con il comune di Rignano Garganico e a nord con la restante parte del comune di San Marco in Lamis. Poi c’è Venafro che si trova in provincia di Isernia in Molise. Gli editori dei sussidiari della scuola elementare sono avvertiti bisogna cambiare la geografia.

Salvatore Pizzo