Il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, l’ex amministratore delegato di Impregilo Pier Giorgio Romiti (figlio del noto Cesare), la stessa società Impregilo quale persona giuridica ed altri 30 imputati tra persone e società sono stati rinviati a giudizio dal Tribunale di Napoli (Gup Piscopo) nel procedimento per le presunte irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti.

Tra i reati contestati a vario titolo a seconda del ruolo degli imputati, ci sono la truffa ai danni dello stato, il falso ideologico e la frode in pubbliche forniture. Il processo avrà inizio il 14 maggio davanti alla quinta sezione del Tribunale di Napoli. Impregilo, l’impresa settentrionale che il principale gruppo italiano di ingegneria quotato in borsa, ha espresso piena fiducia nell’operato della magistratura e ha ribadito "la propria totale estraneità ai fatti contestati, ritenendo di avere sempre agito nel rispetto della legge e di aver avuto come unico obiettivo quello di contribuire a risolvere con criteri industriali la gestione dei rifiuti nella regione Campania". Impregilo, a causa dello scandalo, è stata già interdetta per un anno ad operare con la pubblica amministrazione limitatamente al settore rifiuti ed ha avuto un blocco di capitali (crediti e anticipi) per un totale di 750milioni di euro, ma a soccorrere l’impresa milanese coinvolta nello scandalo rifiuti c’ stato un intervento delle principali banche italiane. Gli inquirenti ritengono il gruppo Impregilo, coinvolto nella presunta truffa relativa alla realizzazione del termovalorizzatore di Acerra. Le imprese del gruppo coinvolte sono: Fisia Italimpianti, Fibe, Fibe Campania e Gestione Napoli che dovranno rispondere di illecito amministrativo. La richiesta di rinvio a giudizio riguarda tra gli altri anche l’ex amministratore delegato di Fibe Armando Cattaneo, l’ex direttore tecnico Salvatore Acampora, gli ex subcommissari per l’emergenza rifiuti Giulio Facchi e Raffaele Vanoli. L’indagine e’ partita nel 2003 in seguito ad alcune denunce. Fibe, Fibe Campania e Fisia Italimpianti sono stati i gestori unici dello smaltimento dei rifiuti in Campania dal 1998 al novembre 2005, quando un decreto poi convertito in legge, nel gennaio 2006, ha risolto d’autorità il rapporto di affido da Regione e società.

Per coloro che amano parlare a vanvera di un certo Sud, indichiamo quali sono i maggiori azionisti di Impregilo allo stato attuale:

Igli S.p.A

 

29,548 %

Centaurus Capital LP

 

5,823 %

FMR LLC

 

5,105 %

S.W. Mitchell Capital LLP

 

3,157 %

Assicurazioni Generali S.p.A.

 

3,068 %

Banca Popolare di Milano

 

2,959 %

DWS Investments GmbH

 

2,377 %

ABN AMRO Bank N.V.

 

2,176 %

Gandhara Advisors Europe LLP

 

2,157 %

Mercato

 

43,630 %

 

 

Di sa.pi.