Mentre la cronaca giudiziaria relativa alla cosiddetta emergenza rifiuti ci regala l’ennesimo assurdo paradosso, una regione che si costituisce contro il suo stesso presidente e ne chiede il sequestro dei beni, tutto come se nulla fosse, gli impianti ex Cdr in Campania stanno funzionando ma a Giugliano la tensione è altissima, per la decisione del Commissario Straordinario Gianni de Gennaro di riaprire, per soli cinque giorni,

il sito di stoccaggio di Taverna del Re, l’unico dove si stanno stoccando le cosiddette ecoballe. Dopo il gesto di Lucia di Cicco, che per protesta si è data fuco davanti ai cancelli della discarica, ci sono state le solite dichiarazioni degli esponenti della politica locale: "Aver visto disattesi gli impegni e i risultati conseguiti con grande impegno – dice il sindaco Francesco Taglialatela- indigna, delude ma esaspera anche la comunità che continua ad essere mortificata da continue aggressioni ambientali. Non siamo convinti che esistano le condizioni per continuare a sversare a Taverna del Re e spero ce lo confermino le autorità sanitarie che abbiamo allertato". «Quello che è accaduto a Giugliano è il frutto dell’esasperazione che si registra in città e nell’intera area giuglianese». I segretari cittadini di Prc, Verdi, Comunisti e Sinistra Democratica parlano così del gesto di cui si è resa protagonista Lucia De Cicco che adesso, dall’ospedale, sta proseguendo con uno sciopero della fame. «E’ dal ’98 che le istituzioni – a partire dal Ministero dell’Ambiente per finire coi vari commissari di governo – promettono che in questo territorio non saranno più attivate discariche o piattaforme di stoccaggio. Eppure, puntualmente, le promesse vengono disattese e il carico di rifiuti per l’area giuglianese aumenta», scrivono gli esponenti della Sinistra Arcobaleno assieme al candidato sindaco Antonio Poziello. «E’ il caso – concludono – che tutti, ciascuno per la propria parte, rifletta su questi fatti». “Non ci sono parole per esprimere lo sconforto che si prova ogni volta che si entra nel sito di discarica di Taverna del Re”, dice Giuseppe Di Girolamo, assessore all’ambiente del Comune di Giugliano che ha preso parte alla delegazione di tecnici Asl, Arpac, Polizia Provinciale e Vigili Urbani chiamati a verificare se esistono le condizioni per continuare a sversare “eco–balle” a Taverna del Re. “Oramai non abbiamo potere nemmeno più di entrare in questo sito. – dice Di Girolamo con grande amarezza – E’ impensabile che dei soggetti istituzionali come Asl, Arpac, Polizia Provinciale e le stesse istituzioni locali, non abbiano libertà di accesso al sito, ma devono attendere le disposizioni della Prefettura”. Il delegato all’Ambiente si riferisce alle resistenze incontrate per effettuare il sopralluogo all’interno del sito dove si stanno di nuovo ammassando balle. Le forze dell’ordine presenti in assenza di specifiche disposizioni vietano, infatti, l’accesso a chicchessia. In attesa dei relativi verbali di sopralluogo, da una prima sommaria analisi sembra che non esisterebbero le condizioni per conferire balle a TdR. “Mentre mettiamo in atto tutte le procedure legali per opporci a questa ennesima scelta scellerata, trascorreranno i cinque giorni previsti dall’ordinanza. – ricorda l’assessore Di Girolamo – Dovremmo avere il potere di fermare immediatamente il conferimento, ma non abbiamo nemmeno la forza di far confluire in questa zona un numero considerevole di persone”.

Di red