Per la prima volta i granata nel calcio professionistico, nottata magica ad Aversa,
a Giugliano la tristezza
di Nicola di Santo (da Bitonto – Bari)
Granata. come il cielo sopra Bitonto. Solo lui più grande dell’Aversa Normanna che in terra pugliese conquista la sua storica prima promozione in C2 al termine di un campionato entusiasmante. L’ultimo sigillo arriva con una prestazione maiuscola che annichilisce con un perentorio 4-2 i neroverdi terzi in classifica che ce la mettono tutta per rovinare la festa all’undici aversano, che però si dimostra più forte e si aggiudica la partita, che gli permette finalmente di lasciare il campionato dilettanti per poiettarsi nel calcio professionistico, l’unico che rende giustizia alla storia di una città e all’organizzazione e alla serietà di una società già da tempo matura per ben altri palcoscenici. L’atto finale inizia subito bene con il gol al 10′ di Cosimo Sarli, incredibile macchina da gol che arriva a 18 gol in solo metà campionato disputato all’ombra dell’Annunziata. Poi dopo il pareggio del Bitonto tocca a mister Checco Ingenito ristabilire il primato dei più forti con una doppietta perentoria che apre all’Aversa le porte del Paradiso, definitivamente spalancate dal gol di testa di Rosario Di Girolamo, che non fa mancare la sua firma nella giornata che restarà negli annali della piccola (grande) storia calcistica di Aversa. Poi sono solo feste e cori di giubilo dei 550 tifosi arrivati a Bitonto che hanno lettaralmente colorato di simaptia e di granata la bella cittadina pugliese, che restituisce ai normanni ciò che gli aveva tolto lo scorso anno. Quì infatti festeggiò la promozione il Noicattaro proprio a spese dell’Aversa, per un misero punticcino e quì gli uomini di mister "non perdo mai" Sergio si sono venuti a riprendere ciò che gli spettava per la forza e la continuità dimostrata in questi due anni dove in bacheca sono finiti prima la Coppa Italia e adesso la vittoria in campionato meritatissima, grazie ad un filotto di tredici vittorie e due pareggi nelle ultime 15 gare che ha letteralmente annichilito il Barletta, competitore degno che però nulla ha potuto contro la squadra schiacciasassi. E ora la poule scudetto, prima gara domenica 11, per divertirsi e provare a diventare campioni d’Italia della categoria.
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(clicca sopra, video di festeggiamenti in Via Costantinopoli)
di Salvatore Pizzo
Aversa ride e Giugliano piange, per la prima volta nella loro storia i granata entrano nel calcio professionistico, ieri dopo lultima partita giocata in serie D, e vinta per 4-2 sul campo del Bitonto, lAversa Normanna ha conquistato la promozione in C2. A Giugliano lanno calcistico è andato diversamente, dopo la retrocessione dello scorso anno dalla C2 alla D, i gialloblù sprofondano ancora, hanno chiuso il campionato allultimo posto è sono retrocessi in Eccellenza. Dopo il triplice fischio finale in terra pugliese, il centro cittadino di Aversa è stato teatro di caroselli, una vittoria sentita molto di più nei quartieri popolari: Costantinopoli, Fuori SantAnna, le Palazzine e Savignano. Il resto della città è rimasto quasi indifferente, come avviene spesso per quelle rare vicende positive che interessano Aversa molti si sono dimostrati apatici, probabilmente hanno gioito di più le comunità aversane nel mondo. La partita di Bitonto è stata caratterizzata da una doppietta di Ingenito e dai gol di Sarli e Coquin. Lascesa di Aversa verso il calcio professionistico è iniziata nellestate del 2004, quando la società fu rilevata dal duo Giovanni Spezzaferri (presidente) ed Alfonso Cecere. Questa vittoria, che lanno scorso mancò per un soffio, ha anche un significato socio-economico rilevante, una volta tanto limprenditoria edile aversana ha dimostrato che si può fare anche del bene alla città, non solo violentandola con i palazzoni inutili che lhanno affossata forse per sempre. Adesso è ora che si provveda allampliamento dello stadio e si sposti il vicino mercato ortofrutticolo altrove. Il calcio è bello anche per questo ci sta facendo parlare di costruzioni ad Aversa, senza parlare di quei quartini brutti, e di scarso valore, che lhanno rovinata. Leuforia dei tifosi ieri sera si è coronata quando la squadra è arrivata da Bitonto, in serata la marea granata si è data appuntamento per i festeggiamenti allex Rendez Vous di Via Raffaello, cera anche il Sindaco Domenico Ciaramella, sperando che non tifi mai più Napoli come ha detto qualche tempo fa. La trasferta di Bitonto alla vigilia sembrava tesa, anche a causa di alcune basse polemiche provenienti dallambiente calcistico pugliese, qualche esponente della Lega dilettanti aveva rilasciato dichiarazioni alla stampa, parlando di possibili interessi della criminalità nel campionato di Serie D, alludendo a chissà quali complotti a favore dellAversa. Vito Tisci, presidente della Lega dilettanti pugliesi alla fine ha chiarito una volta e per sempre, dopo le frasi roventi dei giorni precedenti di cui abbiamo appreso sulla stampa barese, a Repubblica ha rilasciato questa dichiarazione: «Una premessa: non è un campionato di mia competenza. Ma io sono convinto che il calcio sia scevro da ogni ingerenza». Finalmente parole distensive. La gara di Bitonto era stata descritta come una partita ad alto rischio di incidenti, tutto smentito, i tifosi di casa hanno addirittura applaudito gli ospiti. Il clima era rovente anche perché tutto si è dovuto decidere nellultima giornata, la seconda classificata, il Barletta, è rimasta distanziata solo di un punto ed un eventuale passo falso avrebbe compromesso il successo granata. Per il Barletta quella di ieri è stata una giornata nerissima, non solo dal punto di vista sportivo, due giovani tifosi sono morti in un incidente stradale mentre si stavano recando allo stadio. Il prossimo anno chissà se il Giugliano sarà ancora presente nei campionati, la società presieduta da Giuseppe Mauro, dopo essere arrivata in riva al Lago Patria dalla Sicilia, sembra non essere più interessata alla gestione del sodalizio gialloblù. Tutto sommato è andata meglio per la matricola Quarto, la permanenza in serie D è legata allesito dei play out.