L’autorevole giornalista Gian Antonio Stella ha scritto sul Corriere della Sera che nel nostro paese gli insegnanti si assumono per “sanatoria”. Da almeno 15 anni non è più così: ci sono stati due concorsi, uno nel 1995 ed un altro nel 2000, i vari abilitati dopo essere stati inseriti nelle varie graduatorie di merito, quelli primo concorso sono inseriti in quelle che adesso si chiamano graduatorie provinciali “ad esaurimento”,

quelli che lo hanno superato del 2000 fanno parte della graduatoria regionale del loro concorso. Le assunzioni vengono fatte da questi due canali, nelle graduatorie ad esaurimento, che servono anche per reclutare i supplenti annuali che coprono i vuoti d’organico, stanno confluendo anche coloro che avendo insegnato per un determinato periodo di tempo senza abilitazione, ma solo in possesso di titoli di studio, conseguono il titolo specializzandosi nei corsi organizzati dalle università. Quale sarebbe la sanatoria?

Salvatore Pizzo