Dieci brani, dieci storie, quasi un libro di racconti. In questo si può racchiudere lo spirito di Manhattan Session, il debutto discografico di Valerio Piccolo, registrato per nove decimi a New York e prodotto da Mike Visceglia, con, al suo interno, collaborazioni illustri (Shulman, Schreiner, Roccaforte, ed altri ancora) che sabato alle 21, verrà proposto nellAuditorium dellAssociazione Musicale Bianca dAponte,
in Via Nobel ad Aversa. In una sorta di viaggio musicale su cui si innestano raffinati testi da cantastorie. Valerio Piccolo, cantautore e chitarrista che vive a Roma, anche se la sua giovane vita artistica è legata a doppio filo con New York e in particolare alla folksinger Suzanne Vega, con cui vanta una solida e amichevole collaborazione, che gli ha consentito di aprire lunica data italiana della cantautrice americana allAuditorium di Milano. Da due anni, oltre che in Italia, si esibisce nellEast e nel West Village di New York. Lesibizione sarà arricchita dalla poliedricità di Fabio Bettini con il suo basso, tastiera e flauto traverso, e dal tocco percussivo di Marco Visconti, facendo sì che Valerio, in qualunque formazione si presenti, possa creare latmosfera adatta da canzone a canzone, raccontare, intervallare i brani originali, e i (rari) omaggi ad artisti più noti, arrivando infine alle letture. Limpronta dello spettacolo è data inevitabilmente dalla continua mutazione sonora. Con la consapevolezza che il reading sia un momento integrante di un concerto, Valerio propone dal palco poesie e testi (rigorosamente tradotti) di musicisti americani (da Neil Young a Bob Dylan, da Ani Di Franco a Suzanne Vega), nonché racconti semiseri di autori noti o emergenti, per una serata ricca di sorprese , assolutamente da non perdere. Martina Fontana