Le Anomalie Congenite Meniscali (CAM) possono essere diagnosticate con apparecchiature RM a basso campo magnetico, come l’ Esaote Artoscan C. Il dato emerge da una ricerca dellIRCCS San Raffaele Pisana, premiata al 43esimo congresso nazionale della SIRM (Società italiana di radiologia medica). I ricercatori delléquipe radiologica dellIstituto, coordinati dal dottor Marcello Casini, hanno perfezionato un protocollo interpretativo e di esecuzione dell’esame RM,
consentendo di ridurre le incertezze diagnostiche e quindi il rischio di non individuare la presenza di Anomalia Congenita Meniscale. La CAM è una conformazione anomala del menisco che, nei soggetti colpiti, non ha la classica forma semilunare. Nel 30% dei casi le Anomalie Congenite Meniscali, che riguardano una percentuale compresa tra il 6% e il 10% della popolazione, provocano complicanze patologiche e possono portare a precoci fenomeni artrosici articolari. Lunica terapia ad oggi disponibile è quella chirurgica. Campanello dallarme dellAnomalia sono alcuni sintomi, come il dolore e la instabilità articolare.Tuttavia la diagnosi clinica è estremamente difficile se non impossibile, spiega Casini perciò la diagnosi attraverso immagini di risonanza magnetica assume un ruolo fondamentale. La ricerca dellIRCCS San Raffaele Pisana è frutto di uno studio durato due anni e che ha coinvolto circa 1.600 pazienti. I dati di evidenza scientifica ricavati dalléquipe dellIstituto hanno consentito di stabilire che è possibile diagnosticare le anomalie congenite meniscali con le apparecchiature RM a basso campo magnetico, certamente più diffuse rispetto a quelle ad alto campo magnetico, utilizzate fino ad oggi dai radiologi a questo scopo. Attraverso l’ uso di particolari accorgimenti tecnici durante l’ esecuzione dell’ esame spiega ancora il Casini il radiologo è in grado di individuare per tempo lAnomalia oppure, nei casi più gravi, di comunicare allortopedico che si appresta all’intervento chirurgico il maggior numero possibile di informazioni sullo stato del menisco.