Una cava utilizzata per lo sversamento illegale di rifiuti speciali che sarebbe stata gestita da persone legate al clan dei Casalesi, è stata sequestrata dalle Fiamme Gialle a Quarto. Il sequestro è stato disposto su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. La cava si trova in via Spinelli ed è appunto nota come ‘Cava dei Casalesi’, in quanto era nella disponibilità di persone originarie di Casal di Principe e San Cipriano d’Aversa.
Nella stessa zona ci sono altre due cave sulle quali sono in corso degli accertamenti da parte della polizia giudiziaria. Già in passato una di queste è stata sequestrata due volte perché utilizzata per lo smaltimento illegale di rifiuti. Una delle imprese che avrebbe sversato illecitamente nella cava farebbe capo a Nicola Corvino, personaggio che gli inquirenti ritengono collegato al gruppo camorristico dei Bidognetti e, in particolare alla fazione che fa capo a Salvatore Cantiello, detto ‘Carusiello’. I reati a vario titolo contestati sono: associazione per delinquere e sversamento illegale di rifiuti speciali con l’aggravante di aver favorito le attività del clan dei Casalesi. Sono state, inoltre, effettuate 22 perquisizioni, sequestrati 12 autocarri e alcune autovetture. Sono stati apposti Sigilli anche per quattro società, con sede a San Cipriano d’Aversa e Cardito, avevano realizzato, abusivamente, dei siti provvisori di stoccaggio di materiale proveniente da altre ditte per il successivo smaltimento illecito nella cava di via Spinelli.