Le rivelazioni dell’imprenditore “pentito” Gaetano Vassallo hanno permesso alla Guardia di Finanza di ricostruire l’ammontare degli introiti, che il Clan dei Casalesi avrebbe incassato grazie allo sversamento illegale di rifiuti tossici nel nostro territorio. I “masti” avrebbero intascato complessivamente una decina di milioni di euro da quando alla fine degli anni ’80 hanno iniziato quest’attività. A loro si sono rivolti molti industriali del nord che a poco prezzo hanno smaltito i rifiuti tossici delle loro aziende.

Di red