La Cassazione ha rigettato la richiesta del risarcimento per ingiusta detenzione avanzata dal Presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo Mastella, che su richiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere fu arrestata e detenuta per 10 giorni agli arresti domiciliari. La moglie del leader dell’Udeur Clemente Mastella è accusata di tentata concussione nei confronti del direttore generale della Asl San Sebastiano di Caserta,
Luigi Annunziata, al quale, secondo i capi dimputazione, abusando dei suoi poteri, la Lonardo avrebbe voluto imporre la nomina di primari ospedalieri "secondo criteri di appartenenza politica e non di competenza tecnica". Linchiesta riguarda complessivamente 35 persone e il processo è ancora lontano,e francamente non si capisce perché listanza risarcitoria non è stata avanzata alla conclusione del procedimento. L’avvocato Titta Madia, difensore di Sandra Lonardo, ha detto: "Il giudizio della Corte di Cassazione, che rispettiamo, non è certamente (e non potrebbe esserlo) una sentenza di condanna, perché è un giudizio di legittimità. Dunque non è un giudizio di merito e quindi non accerta i fatti concreti. La Suprema Corte si rifà alle ipotesi della pubblica accusa". Certo è che il parere della Cassazione sarà sicuramente sbandierato dai Pm davanti ai giudici. Nellinchiesta furono anche coinvolti per altri aspetti, laversano Vincenzo Lucariello, ex segretario del Tar, il consigliere regionale di Casal di Principe, Nicola Ferraro, Antonio Passarelli, di Casal di Principe e Domenico Pianese, docente universitario, di Giugliano