«Il pagamento del pizzo rappresenta uno spartiacque tra la legalità e l’illegalità. Non bisogna superare quel limite, o si deve fare marcia indietro. Se l’imprenditore denuncia, ovviamente, dovrà avere la massima collaborazione dell’associazione, che deve diventare uno scudo. Dobbiamo prendere esempio dalle associazioni antiracket: il sistema confindustriale deve fare affiancamento ed essere sostegno per chi decide di liberarsi di questo enorme peso», lo ha detto Cristiana Coppola in unintervista al Corriere del Mezzogiorno.